menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il mercato del pesce torna a Cavour sino a settembre, poi trasloco (provvisorio) a Ca' de Pitta

Il Comune è riuscito a portare a termine gli inteventi necessari per ottenere nuovamente la certificazione dell'Asl per la storica sede del mercato ittico. Dove gli operatori rimarranno almeno sino a settembre. Ma si pensa già al rilancio

Come promesso dal Comune lo scorso venerdì, il mercato ittico all’ingrosso potrà rimanere nella storica sede di Cavour per almeno 60 giorni: la conferma è arrivata nel pomeriggio, al termine di un incontro in Camera di Commercio cui hanno preso parte rappresentanti dei grossisti, dei dettaglianti, di Tursi, della Asl e della Capitaneria di Porto, che ha fatto seguito a quello di venerdì convocato d’urgenza in cui l’ipotesi della proroga era stata avanzata per la prima volta.

La richiesta di rimandare il trasferimento a Ca’ de Pitta, nell’are degli ex macelli in Valbisagno, dopo la chiusura dell’edificio di Cavour per problemi di sicurezza, era arrivata sia dai grossisti sia dai commercianti al dettaglio, che avevano evidenziato l’inadeguatezza dei locali di piazzale Bligny, ancora non attrezzati per accogliere il mercato nonostante gli interventi ordinati da Tursi. Dopo la protesta degli oltre 200 operatori del mercato, che avevano anche organizzato un presidio in via Garibaldi, dal Comune era arrivata la promessa: due giorni per effettuare lavori mirati a Cavour e fargli riguadagnare la certificazione per la vendita di prodotti di origine animale revocata dalla Asl e necessaria per tenere aperto la struttura.

La nuova scadenza per il trasloco è dunque spostata a settembre, quando si auspica che Ca’ de Pitta possa finalmente essere pronto per accogliere il mercato ittico. Ma la soluzione sarà provvisoria: la speranza è che si possa mettere mano ad alcuni fondi comunitari destinati al comparto che consentano di ristrutturare Ca’ de Pitta, o addirittura far nascere un nuovo mercato più moderno in un altro luogo strategico della città, in modo da promuoverlo e valorizzarlo anche dal punto di vista turistico. Idea che già qualche settimana fa l’assessore allo Sviluppo Economico, Emanuele Piazza, aveva avanzato in Consiglio Comunale dopo la bufera scatenata dalla decisione improvvisa di chiudere la struttura di Cavour dopo le relazioni dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali.

Da domani, gli operatori del mercato potranno dunque tornare a Cavour, ferme restando le limitazioni della prima ordinanza di proroga, e cioè orario di apertura dalle 4 alle 7, e chiusura al pubblico. Nel frattempo Tursi e le altre forze politiche in campo, oltre a terminare i lavori a Ca’ de Pitta, cercheranno soluzioni alternative, aspettando anche proposte dagli stessi grossisti per l’utilizzo dei fondi europei. 

«Siamo soddisfatti della soluzione trovata, la situazione è molto meno fosca rispetto a quanto sembrava anche solo stamattina - spiega Danilo Veloce, presidente dell’Associazione Dettaglianti Pesce Fresco - Ci siamo accordati per vederci i primi di settembre e fare il punto, il Comune si è già detto disponibile a mettere a disposizione le aree di sua proprietà. Noi continueremo a lavorare come fatto sino a oggi, come associazione dettaglianti, per salvare il mercato, tutelarlo e valorizzarlo. Mi sembra evidente che se si lavora tutti insieme, e si collabora, è più facile trovare soluzioni ai problemi».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Covid, da lunedì tutta la Liguria in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento