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Mercato del pesce, Tursi capitola: proroga di 60 giorni per rimanere a Cavour

Dopo il sopralluogo in mattinata e l'incontro in Camera di Commercio, il Comune ha riconosciuto che Ca' de Pitta ancora non è pronta per accogliere gli operatori. E ha annunciato l'intenzione di prorogare l'apertura della storica sede

Si apre uno spiraglio per gli operatori del mercato ittico di piazza Cavour, che dal 26 luglio avrebbero dovuto lasciare definitivamente la storica sede di Caricamento per trasferirsi nei locali di Ca’ de Pitta, in Valbisagno, in cui però i lavori non sono ancora stati portati a termine. E così, al termine di una giornata di proteste in cui è stata anche convocata una commissione urgente in Camera di Commercio, Tursi ha capitolato accettando di sottoscrivere una proroga di una durata che va da un minimo di 30 a un massimo di 60 giorni per consentire ai grossisti e ai commercianti al dettaglio di continuare a lavorare a Cavour, in attesa che gli interventi nelle aree degli ex macelli vengano terminati.

La notizia arriva proprio al termine dell’incontro in Camera di Commercio, cui ha preso parte anche l’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Emanuele Piazza, insieme con i rappresentanti della categoria: la proroga dovrebbe venire ufficializzata lunedì, lasciando il tempo al Comune di effettuare alcuni interventi strutturali necessari affinché la Asl 3 possa restituire all’edificio di Cavour, dichiarato inagibile per ragioni di sicurezza legati agli impianti elettrico e frigorifero, la certificazione necessaria per commerciare in prodotti di origine animale.

Due giorni in cui i tecnici dovranno dunque mettere “una toppa” ai problemi strutturali del palazzo che da anni ospita il mercato ittico, consentendo così agli operatori di rimanere al suo interno sino a quando Ca’ de Pitta sarà finalmente pronta ad accoglierli: «Anche il Comune, dopo l’ennesimo sopralluogo, si è reso conto che non c’erano i presupposti per il trasferimento - spiega Danilo Veloce, presidente dell’Associazione Dettaglianti Pesce Fresco - I lavori non sono ancora stati completati, ed è impossibile pensare, per come stanno le cose oggi, che tutti gli operatori del mercato possano trovare in piazzale Bligny una sede idonea a lavorare». 

«Siamo comunque soddisfatti per l’esito dell’incontro, almeno non siamo stati sbattuti fuori, che era ciò che sembrava lasciare intendere il Comune con l’ordinanza che obbligava al trasferimento per il 26 luglio - prosegue Veloce - Ma non siamo ancora del tutto tranquilli: aspettiamo lunedì per avere conferma che il Comune mantenga le sue promesse, e che sia possibile rientrare a Cavour per tutto il tempo necessario».

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