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Mercato del Pesce, piazza Cavour chiude per Ca' de Pitta. Che però non è ancora pronto

Con un'ordinanza firmata venerdì, Tursi ha disposto la chiusura temporanea dell'edificio che da decenni ospita i commercianti del mercato ittico. Che per tre settimane rimarranno di fatto senza sede

Lo stop è fissato per il 20 giugno: a partire da lunedì, con un’ordinanza firmata ieri dal sindaco Marco Doria, lo storico mercato ittico all’ingrosso di piazza Cavour, il più grande della Liguria, chiuderà i battenti per “ragioni di sicurezza”, lasciando di fatto centinaia di persone senza una sede. 

Una chiusura temporanea, spiegano da Tursi, necessaria per intervenire sulle criticità messe in evidenza dalle relazioni tecniche effettuate sulla struttura, come ha spiegato Tursi sottolineando che “recenti verifiche da parte degli uffici comunali hanno evidenziato uno stato di degrado delle condizioni della soletta, con il rischio di peggioramento a causa di infiltrazioni d’acqua nel corso delle normali attività. Ulteriori ispezioni da parte dei Vigili del Fuoco e del Dipartimento prevenzione della Asl 3 Genovese hanno inoltre rilevato numerose criticità per la sicurezza in diverse aree di lavoro, in particolare per l’impianto elettrico, per le celle frigorifere e per l’impianto idrico”. 

Improrogabile” dunque - ma soprattutto a sorpresa, come lamentano i commercianti - il provvedimento di chiusura temporanea, che costringe tutti gli operatori del mercato a traslocare a Ca’ De Pitta, a Molassana, nell’area in cui già sorge il mercato della carne. Che al momento non è però ancora in grado di ospitarli: saranno necessarie almeno tre settimane di lavori per rendere agibili i locali, periodo di tempo in cui saranno moltissimi i grossisti che si ritroveranno di fatto a non poter lavorare, proprio all’inizio di una stagione in cui la vendita del pesce dovrebbe aumentare.

“Con la scusa di una ristrutturazione ci mandano a Molassana, ma lo spostamento provocherà la perdita di molti posti di lavoro e la perdita della possibilità di fare mercato per noi commercianti, perché sino a che Cà de Pitta non sarà pronta per accoglierci dovremmo comprare nei magazzini privati dei grossisti, che saranno cosi liberi di applicare i prezzi che vogliono”, è lo sfogo di Giuseppe Belmonte, titolare della pescheria Ranieri, che dà voce a uno dei suoi peggiori timori: “Il Comune investe per rendere Cà de Pitta un luogo adatto per pochi grossisti, per poi spostare di nuovo tutto in piazza Cavour?”.

In parole povere, nonostante le garanzie da parte di Tursi che la ristrutturazione della storica struttura degli anni ’30 di piazza Cavour verrà messa in sicurezza, il rientro è davvero previsto? E quanto tempo ci vorrà prima che i commercianti possano tornare nella loro sede originale? 

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