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La rinascita del Mercato Orientale: cercasi gestori per un nuovo "food market"

Tursi è pronto a rilanciare lo storico mercato con un progetto dal sapore decisamente europeo: banchi di vendita al piano terra, ristoranti, prodotti tipici e promozione del territorio a quello superiore

Il Mercato Orientale come la Boqueria di Barcellona, o il Marché des Enfants Rouges a Parigi, o guardando più vicino il Mercato Centrale di Firenze: un progetto ambizioso, che Tursi è deciso a portare a termine affidando a un privato la gestione dell’intero piano superiore dello storico edificio che sorge nel cuore di via Venti Settembre, per trasformarlo in un “food market” dal sapore internazionale, un luogo in cui non soltanto è possibile acquistare prodotti e fare la spesa, ma anche consumarli comodamente seduti ai banconi e conoscere meglio ciò che si porta in tavola.

Il progetto prende il via grazie all’approvazione in giunta di una delibera proposta dall’assessore allo Sviluppo Economico, Emanuele Piazza, che inaugura un nuovo sistema di servizi e utilizzo degli spazi e fissa le linee di indirizzo per l’utilizzo del piano superiore, autonomo dal punto di vista architettonico e strutturale rispetto al piano terra ma da integrare con i tradizionali e storici banchi di vendita. Attualmente sono moltissimi gli spazi lasciati liberi della attività commerciali al piano superiore, e lo scopo della giunta è quello di individuare un soggetto cui affidare la concessione attraverso un bando di valorizzazione che verrà attivato entro il mese di novembre, dopo l’approvazione della delibera.

Il vincitore del bando, oltre a compiere gli interventi di ristrutturazione e recupero della parte superiore del mercato, dovrà avviare un’attività economica «compatibile e complementare all’esistente mercato, dando precedenza ad attività di food market, ristorazione, prodotti di filiera, artigianato alimentare ed eventuali attività di educazione alimentare». A collaborare attivamente al progetto ci sarà il consorzio di gestione del Mercato Orientale, costituito dagli operatori che sino a oggi, in un regime di “gestione mista” con il Comune, si sono occupati della manutenzione e hanno messo a punto progetti per il rinnovo e la valorizzazione.

Il mercato verrà affidato con una concessione massimo trentennale, e chiunque voglia proporre un nuovo progetto dovrà occuparsi di quantificare costi e spese, progettare e poi eseguire gli interventi edilizi, portando avanti allo stesso tempo la parte gestionale. Dovrà inoltre indicare il canone e la durata contrattuale adatti a garantire il rientro delle spese sostenute per la riqualificazione e la manutenzione e l’equilibrio economico dell’attività.

«Oggi si apre concretamente la possibilità di realizzare un progetto che può rendere il Mercato Orientale centrale non solo logisticamente, ma anche culturalmente - ha commentato l’assessore Piazza - Questo progetto permette di fondere insieme l’identità tradizionale dei banchi del piano terra con una nuova visione. Si apre, insomma, a spunti nuovi e stimolanti nell’ottica di una sempre crescente attenzione agli aspetti culturali e dell’offerta enogastronomica. Ci aspettiamo nuovi progetti che propongano una riqualificazione nella direzione della valorizzazione della cultura del cibo a 360°».

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