Mercato Orientale, Tursi: «A Pasqua l'inaugurazione del nuovo polo gastronomico»

L'assessore al Commercio Paola Bordilli conferma che i lavori procedono e che in primavera il secondo piano dello storico mercato dovrebbe aprire al pubblico: ecco cosa si sa sinora

Il nuovo “polo del gusto” del Mercato Orientale aprirà i battenti intorno a Pasqua: la data è stata annunciata dall’assessore comunale al Commercio, Paola Bordilli, che in consiglio comunale ha confermato che i lavori per l’apertura del piano superiore della struttura di via XX Settembre procedono spediti, in collaborazione con gli operatori del mercato stesso e i civ.

«Si tratta di un progetto molto prestigioso, che ci ha visti partecipare e vincere un premio a Urban Promo Milano per la capacità di innovazione nella tradizione - ha detto Bordilli rispondendo al consigliere Guido Grillo - Abbiamo dovuto concordare le tempistiche di apertura con la Soprintendenza, perché il mercato nasce in un’area vincolata che è quella del chiostro del convento della Signora della Consolazione, un contesto molto delicato dal punto di vista strutturale».

Le aziende che apriranno un corner al secondo piano del Mercato Orientale sono già state in parte svelate: a occuparsene il consorzio Mog, che si è occupato di ristrutturare l’area e realizzare gli spazi per ristoratori e imprenditori evitando di fermare l’attività dei banchi al piano sottostante. Tra i nomi già annunciati ci sono quello di Daniele Rebosio, sous-chef genovese del ristorante “Jules Vernes” al secondo piano della Tour Eiffel, e ancora Francesco Caietta e Cinzia Cevasco che si occuperanno dell’angolo carne e lo chef stella Michelin Ivano Ricchebono con il suo “Panino d’Autore”.

L'inaugurazione, inizialmente prevista per l'estate 2018, era slittata all'autunno, data ancora una volta spostata. Ma «i lavori vanno avanti, e come Comune ci stiamo muovendo insieme con il consorzio degli operatori di vendita al dettaglio per riqualificare anche il piano terra, in modo da presentare il Mercato Orientale in una nuova veste integrale - ha rassicurato Bordilli - Ci siamo dati Pasqua come tempi. Il Comune si occuperò anche di realizzare una zona informativa al piano terra in ottica turistica, per trasformare il mercato in un centro di attrazione per tutti i visitatori». 

A pieno regime, una volta inaugurato anche il piano superiore, il polo gastronomico e culturale (è previsto anche uno spazio per eventi e spettacoli, oltre ai corner di street food e al ristorante) dovrebbe offrire tra i 70 e i 100 nuovi posti di lavoro, un esperimento che dopo la chiusura del Mercato del Carmine acquista ancora più importanza e potrebbe diventare un modello per riqualificare anche la struttura ai piedi della collina di Castelletto.

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