Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Sestri Ponente / Via Emanuele Ferro

Il "Mercato del Ferro" come a Sestri esiste anche in Giappone: "Strutture fondamentali per tutelare i prodotti locali"

Il "Mercato del Ferro" (con il nome italiano) esiste anche in Giappone, ed è stato costruito con il benestare di Slow Food per tutelare i prodotti locali: i contatti con l'omonima struttura di Sestri Ponente, la visita a Genova, il gemellaggio

Il Mercato del Ferro che tutti i genovesi conoscono è a Sestri Ponente e ne abbiamo parlato di recente per il compleanno della storica macelleria Bisio. Ma ne esiste un altro, con lo stesso nome, dall'altra parte del mondo, scoperto per caso e immediatamente "gemellato" con quello di Genova: si trova a Nagaoka, in Giappone, a circa 250 km a nord ovest dalla capitale Tokyo.

Il mercato di Sestri è stato notato da Masayoshi Ishida e Naoki Minami, in viaggio in Italia qualche anno fa. I due sono entrambi storici membri di Slow Food (Ishida è stato fondatore dell'associazione in Giappone ed è international counselor) e Minami, che è titolare di un'azienda specializzata nella forgiatura del ferro, aveva ideato tempo prima una struttura dallo stesso nome a Nagaoka, nella prefettura di Niigata, pensata per il commercio e la tutela dei prodotti locali, specialmente le melanzane.

"Eravamo in viaggio in Italia - ricordano - per scoprire cultura e gastronomia. Abbiamo cercato qualche mercato da gemellare con il nostro (anche perché il nome dell'edificio è proprio "Mercato del ferro", in italiano, ndr) perché siamo consapevoli dell'importanza di queste strutture in Italia e. A sorpresa, ne abbiamo trovato uno in Liguria con un nome identico a quello a cui avevamo pensato noi per Nagaoka. Una coincidenza stranissima, dunque abbiamo voluto recarci in visita per omaggiarlo scoprendo l'ottima accoglienza e la simpatia dei commercianti".

Gli imprenditori giapponesi sono rimasti in contatto con la famiglia Bisio della macelleria e, adesso, sottolineano l'importanza di queste strutture specialmente per i prodotti chilometro zero e di qualità: "In Giappone i mercati rionali stanno via via scomparendo, invece in Italia ne sopravvivono ancora tanti, soprattutto tra quelli storici. Siamo contenti di aver recuperato in parte questa tradizione realizzando un mercato coperto a Nagaoka: il nostro intento era proteggere la varietà degli ortaggi locali, tra cui la melanzana famosa nella nostra zona, soprattutto in un momento in cui qui le persone scelgono sempre più il supermercato. Adesso la struttura è aperta e sta funzionando bene".  

La melanzana giapponese in Italia è praticamente sconosciuta, ma la cucina nipponica - patrimonio immateriale di Unesco - è molto più del sushi: "Gli elementi culinari giapponesi che interessano agli stranieri spesso sono quelli che si vedono nei cartoni animati ma la nostra gastronomia è molto più varia. Sarebbe sbagliato dire che c'è un solo prodotto che identifica la cucina giapponese: qui cambiamo molto a seconda della stagionalità. Quando si parla di gastronomia di un Paese, una delle prime cose da studiare il contesto culturale che ruota intorno al concetto di alimentazione".

I membri giapponesi di Slow Food non escludono di tornare a Genova, forse già a settembre, quando si recheranno di nuovo in Italia e faranno tappa anche in Piemonte per "Cheese", importante manifestazione incentrata sul formaggio. Nel frattempo, ricordano con affetto il Mercato del Ferro di Sestri Ponente e commentano: "Abbiamo letto della 'succursale' del Bergese che verrà aperta al piano superiore per realizzare una sala bar e ricevimenti, cucina, laboratori e anche aule scolastiche. È un'ottima idea, ricordiamo quello spazio quasi del tutto abbandonato, dunque riuscire a riempirlo con attività di didattica culinaria è molto bello e chiude il ciclo del cibo, dalla materia prima alla consumazione. Ed è sempre bello riuscire ad avvicinare i giovani al grande universo della gastronomia".

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