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Piazza del Carmine, la Regione chiede la riapertura del Mercato

Il consigliere regionale Lorenzo Pellerano chiede la riapertura del mercato del Carmine con la proposta di nuove attività come un'enoteca regionale al fine di valorizzare la produzione locale

Nel consiglio regionale di stamattina un'interrogazione di Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti Presidente) ha posto al centro del dibattito il mercato del Carmine a Genova. Il consigliere ha infatti sollecitato la riapertura della struttura con la proposta di nuove attività come ad esempio un'enoteca regionale.

"Dall'Assessore Barbagallo ho ottenuto massima disponibilità di impegno perché finalmente sia risolta la questione del mercato del Carmine di Genova che da mesi è pronto, ma ancora resta un contenitore vuoto", questo il commento di Pellerano.

"Nel 2007 era abbandonato e in pessime condizioni strutturali. Poi il Municipio ne ha sollecitato il restyling e ha proposto un concorso di idee per l'utilizzo degli spazi. Il Comune di Genova ha speso 430 mila euro – ha detto Pellerano – un anno fa è stato scelto il consorzio per la gestione della struttura, ma ancora non si è visto alcun risultato tangibile e la struttura è ancora inutilizzata. Come già avviene nell'enoteca regionale di Castelnuovo Magra in provincia della Spezia, anche al Carmine potrebbero trovare spazio i produttori di vini locali. Non solo: il progetto del Comune comprende la collocazione di banchi di vendita a chilometro zero con possibilità di degustazione diretta dei prodotti da parte dei visitatori. A dimostrazione dell'appeal che iniziative che puntano sulla valorizzazione dei prodotti locali riscontrano tra i genovesi e i turisti è il successo avuto da Eataly al Porto Antico, per il cui insediamento è stata anche approvata una modifica alla legge regionale sul commercio".

L’Assessore all’agricoltura Giovanni Barbagallo ha risposto: "La legge regionale ha previsto sedi dell’enoteca regionale a Castelnuovo Magra (La Spezia), Genova, Ortovero (Savona) e Dolceacqua (Imperia) con lo scopo di avere quattro sedi per la vendita e la valorizzazione dei prodotti e delle specialità locali. La struttura di Castelnuovo è già funzionante con ottimi risultati, il mercato del Carmine è stata scelta per ospitare la sede genovese e tra qualche mese potrà aprire".

Ma il consigliere Pellerano ha replicato: "Non si capisce perché la sede di Castelnuovo abbia già aperto e quella di Genova no. Chiedo alla Regione di fare pressione sul Comune perché sblocchi l’apertura della struttura al pubblico. A settembre era stata fatta un’inaugurazione alla quale non è stato neppure invitato il Municipio, uno dei soggetti che maggiormente si sono attivati per il recupero del mercato, e ad oggi la struttura non è attiva".

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