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Mercatino di corso Quadrio, Doria difende il trasferimento ma in Consiglio scoppia la protesta

Non si placano le proteste dopo la decisione di spostare e di fatto "regolarizzare" i venditori abusivi da via Turati allo spazio sotto le mura della Marina: il centrodestra schierato contro a Tursi

E’ trascorsa una settimana dal fischio d’inizio del progetto Chance, l’iniziativa volta dal sindaco Marco Doria e dall’assessore alla Legalità, Elena Fiorini, per contrastare il fenomeno dell’abusività nella zona di Turati con il trasferimento del mercatino in corso Quadrio, e le polemiche non si placano. La questione è approdata in consiglio Comunale, con il sindaco Doria che ha preso la parola per ribadire che «quella situazione intollerabile in cui convivevano attività legali e illegali adesso non c’è più.

«Con questo non dico che si siano risolti tutti i problemi, tra cui il mercatino di merci contraffatte tra il Galeone e l’Acquario - ha proseguito Doria - Si potrà intervenire poco alla volta, nei tempi dovuti. Di certo nello spazio prima occupato dal mercatino ci sono attività regolari e dehors di negozi. In corso Quadrio non ci sono attività illegali né stranieri irregolari, i venditori sono tutti censiti e hanno il cartellino che li identifica come in possesso di permesso di soggiorno. Abbiamo creato le condizioni per cui in quella zona non ci sia ricettazione. Stiamo gestendo e trasformando, a pochi giorni dall’avvio, un’iniziativa diversa da quella precedente. Ciò prelude al risanamento della zona»

Un intervento in difesa di una decisione duramente contestata non soltanto da residenti e commercianti della zona, scesi sul piede di guerra sin da quando lo spazio sotto le mura della Marina, da anni chiuso da un cantiere e recentemente riaperto, è stato individuato come possibile destinazione per gli ambulanti abusivi, ma anche dall’opposizione, con il centrodestra schierato compatto per chiedere chiarimenti su «chi abbia autorizzato il trasferimento. In una precedente riunione avete detto che la decisione sul luogo dipendeva dalla Prefettura. Pochi giorni dopo c’è stata l’inaugurazione. In base a quali atti amministrativi si è proceduto?», ha chiesto Alessio Piana, capogruppo della Lega Nord a Tursi, che proprio la settimana scorsa ha organizzato un sopralluogo in corso Quadrio per verificare la situazione.

«Non è cambiato niente rispetto a prima, queste persone fanno ciò che vogliono e i commercianti regolari vengono controllati di continuo», ha tuonato anche Lilli Lauro (Pdl), aggiungendo che «non c’è baratto nel mercatino, vendono di tutto e girano soldi, e nessuno ha modo di verificare se la merce sia o meno rubata. Occorre sapere la provenienza, e procedere con il rilascio di ricevute fiscali».

La richiesta del centrodestra, come già anticipato da Piana durante il presidio della settimana scorsa, è stata quindi quella di prendere visione del provvedimento con cui il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ha approvato il trasferimento, perché «il Consiglio ne è stato informato solo a cose fatte».

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