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Presidio della Lega al mercatino di corso Quadrio, tensione tra gli ambulanti e proteste dei residenti

A due giorni dalla partenza del progetto Chance, fortemente voluto dal sindaco Marco Doria e dalla sua giunta, infuria la polemica sul trasferimento dei venditori abusivi nella zona sotto le mura storiche

E’ partito tra le polemiche il tanto contestato progetto Chance, l’iniziativa con cui il Comune di Genova, nell’ottica di regolare l’abusivismo, ha trasferito il mercatino abusivo di via Turati in corso Quadrio, sotto le mura storiche, dove circa 200 ambulanti in possesso di permesso di soggiorno ogni mattina, da lunedì a venerdì, possono stendere le lenzuola sull’asfalto e mettere in vendita la loro merce per pochi euro.

Un progetto “sperimentale”, come l’ha definito Tursi, che andrà avanti per 6 mesi con l’ausilio di cooperative che si occupano della mediazione e contro cui sono scesi in campo residenti e negozianti del quartiere che questa mattina hanno preso parte al presidio di protesta organizzato dalla Lega Nord, che ha fatto un sopralluogo per «cercare di capire come sia possibile che il Comune autorizzi l’illegalità», come ha spiegato Alessio Piana, capogruppo del Carroccio in consiglio Comunale, che ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro al prefetto per verificare «se davvero questa iniziativa è stata portata avanti con il benestare della commissione per la sicurezza e l’ordine pubblico, o se dietro c’è soltanto il Comune. Non possiamo tollerare l’illegalità, lo scopo era limitare la presenza di abusivi, non incentivare la vendita di merce contraffatta e molto spesso rubata. Come si fa a verificarne la provenienza? La giunta deve tornare sui suoi passi». 

Immediata la replica di uno degli ambulanti presenti, che si è avvicinato per ribadire che «il Comune ci ha dato il permesso, quindi possiamo farlo. Pagheremo per stare qui, devono solo stabilire quanto”. Il progetto Chance, fortemente voluto dal sindaco Marco Doria e dall'assessore Elena Fiorini, prevede infatti una sorta di "screening" degli ambulanti con regolare permesso si soggiorno, cui è stato fornito un cartellino da appuntare sul petto che riporta il loro nome e che di fatto lo autorizza a vendere nello spazio sotto le mura della Marina, individuato già mesi fa come possibile sistemazione, per quanto provvisoria, del mercatino che aveva ormai invaso la zona di Turati.

Ed è ciò che succede anche nel secondo giorno di vita del progetto Chance, sotto gli occhi di agenti in borghese che tengono discretamente d'occhio la situazione, volontari che si aggirano tra gli ambulanti e passanti che occasionalmente deviano il percorso per osservare la merce disposta su lenzuola e tappetini. Tra loro ci sono anche alcuni residenti del quartiere, arrivati per protestare contro una decisione che secondo Antonella Da Vite, presidente del Civ Sarzano Sant’Agostino, è «un atto antidemocratico. Da anni ci battiamo per la riqualificazione della zona, corso Quadrio era destinato a parcheggi che potessero agevolare la viabilità nella zona e le attività commerciali», ha tuonato amareggiata facendosi portavoce dei tanti residenti che chiedono spiegazioni, sottolineando che «il Comune ci ha ignorato. Abbiamo protestato, raccolto firme, ma dopo avere tenuto l’area chiusa per anni sostenendo che le mura antiche erano pericolose perché potevano danneggiare le auto parcheggiate sotto, adesso ci mettono delle persone. Continueremo a protestare, ma ci sentiamo abbandonati».

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