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Cronaca

Piatti riscaldati, frutta non bio e cucine chiuse: il bilancio mensa nelle prime settimane di scuola

Iniziate ufficialmente le lezioni iniziano anche le prime polemiche sulle mense: a Pra' la direttrice ha imposto (e poi ritirato) l'obbligo di frequentarla, in una scuola del centro viene servita frutta in scatola al posto di quella fresca

Iniziata ufficialmente la scuola, si riaccende la polemica sul servizio mensa e sui pasti serviti ai bambini negli istituti liguri. La Rete Commissioni Mensa Genova, di cui fanno parte genitori che hanno deciso di verificare in prima persona la qualità del cibo servito ai figli, nei giorni scorsi ha inviato diverse segnalazioni al Comune puntando il dito contro alcuni disservizi individuati in una scuola del centro.

Frutta in scatola e pasti riscaldati in centro

«Nulla è mutato dall'anno scorso», fa sapere la Commissione Mensa, che oltre a segnalare un pesce dal cattivo odore («stazionava da troppe ore», sottolineano i genitori) denuncia il fatto che la frutta servita non era fresca e non era biologica, nonostante che il capitolato preveda proprio il marchio bio.

Nel corso del blitz nella scuola - i genitori che fanno parte della Commissione Mensa, previa formazione, possono liberamente accedere ai centro di cottura e fornitura, alle cucine e ai refettori - i genitori hanno inoltre notato che per gli alunni sottoposti a dieta speciale i pasti, consegnati in piatti di plastica, erano stati riscaldati per circa 20/30 minuti: «E la catena del caldo? Qual è il protocollo di sicurezza alimentare per il cibo riscaldato?», si domanda la Rete Commissioni Mensa, che già lo scorso anno aveva chiesto al Comune delucidazioni in merito.

Il caso della Montanella di Pra'

Un inizio difficile, dunque, stando alle parole dei commissari, che una piccola vittoria però l’hanno portata a casa segnalando il caso della “mensa obbligatoria” all’istituto Montanella di Pra’, dove la dirigente aveva imposto appunto l’obbligo agli alunni di mangiare in mensa il pasto fornito dalla ditta vincitrice dell’appalto, pena un’assenza ingiustificata. Dopo diverse segnalazioni al Comune, la direttrice ha eliminato l’obbligo consentendo ai bambini di tornare a casa per pranzo e poi rientrare per il tempo pieno. Chi resta a scuola, invece, in queste settimane riceve un pasto cucinato nel centro cottura di Sestri a causa di un problema idraulico che ha costretto alla chiusura della cucina della Montanella.

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