Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Lamette nei piatti e cibi avariati in mensa, i genitori firmano esposto per la Procura

Dopo i recenti casi avvenuti nella scuola elementare Tommaseo, le famiglie si sono unite ad Assoutenti per affrontare la questione anche dal punto di vista legale

Arriveranno anche in Procura le proteste dei genitori dei piccoli alunni della scuola elementare Tommaseo di Sestri Ponente dopo i recenti episodi che hanno coinvolto la società che si occupa del servizio mensa. Assoutenti ha annunciato di avere intenzione di depositare un esposto che raccolga tutti i casi problematici rilevati nell’ultimo anno.

A far suonare il primo campanello d’allarme ai genitori era stato il ritrovamento, lo scorso 2 ottobre, di una porzione di lametta da cutter nel piatto di finocchi e carote serviti a un bimbo di quarta elementare, che fortunatamente si era accorto in tempo del metallo e aveva avvisato le maestre prevenendo una tragedia. Indignate, le famiglie dei piccoli studenti avevano dato via al cosiddetto “sciopero del panino”, impedendo ai figli di usufruire del servizio mensa e mandandoli a scuola con sandwich e focacce farciti da consumare a pranzo, seduti ai loro banchi.

Dopo le rassicurazioni da parte della scuola e la discesa in campo dell’assessore alla Scuola, Pino Boero, che ha affrontato la questione anche in Consiglio comunale, mamme e maestre si erano quindi dette disposte a interrompere lo sciopero per dare alla Camst, l’azienda che attualmente si occupa di fornire i pasti ai bimbi della Tommaseo, una seconda possibilità, ma il rapporto di fiducia, fanno sapere da Assoutenti, si è ulteriormente incrinato quando un’alunna di 7 anni si è vista servire una frittata “bicolore”, dalle striature sospette. 

Pur non costituendo pericolo immediato, l’episodio ha scatenato una nuova ondata di proteste, culminate con la decisione da parte di alcuni genitori membri delle Commissioni Mensa di rivolgersi ad Assoutenti per tutelare la salute dei bambini: da qui la decisione di presentare insieme un esposto in Procura, per segnalare anche gli altri dati raccolti nel corso degli ultimi anni nell'ambito dei servizi mensa in tutte le altre scuole cittadine: «Le difformità riscontrate sono state tante - fanno sapere da Assoutenti - carni provenienti da animali alimentati con OGM, pesce senza etichette e non tracciabile, alimenti surgelati e poi ricongelati, temperature non conformi, imballaggi ed etichettature irregolari, ritardi nel servizio, portate mancanti, cibi avariati».

Camst, dal canto suo, raggiunta da Genova Today ha rinnovato la «piena disponibilità ad agevolare tutte le indagini e gli approfondimenti su quanto accaduto alla Tommaseo, dicendosi «fiduciosa» che le autorità riescano fare chiarezza su due episodi che la stessa azienda ha definito «molto gravi, e certamente da approfondire. Abbiamo già messo in atto misure preventive per evitare il ripetersi di questi episodi, e per quanto riguarda quello della frittata, le analisi hanno dimostrato che al di là dell'anomalia estetica si tratta di un fenomeno piuttosto comune durante la cottura delle uova, che non alterà né il sapore né la salubrità del prodotto». Per quanto riguarda invece il ritrovamento del frammento di metallo, «i risultati saranno disponibili martedì, e ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con le autorità»

L’esposto verrà depositato sul tavolo della Procura lunedì 26 ottobre, e proprio oggi pomeriggio alle 14 al Mercato Orientale è stato organizzato un evento di raccolta firme cui hanno preso parte i rappresentanti delle Commissioni Mensa e i genitori degli alunni della scuola, che hanno condiviso le loro esperienze. A oggi sono circa 40 le persone che hanno aderito, ma Assoutenti informa che c'è tempo sino a lunedì per firmare.

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