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Mense scolastiche, la rivolta dei genitori in consiglio Comunale

Spalti affollati a Tursi per la protesta legata alla pubblicazione del nuovo bando per l'assegnazione del servizio di ristorazione scolastica

Come annunciato nei giorni scorsi, la protesta legata alla pubblicazione del nuovo bando di assegnazione del servizio ristorazione scolastica della città è approdata in consiglio Comunale: alle 14 di martedì sono stati moltissimi i genitori che hanno preso posto sugli spalti della Sala Rossa di palazzo Tursi, presenti per assistere alle 4 interrogazioni presentate da Lega, Pd, Movimento 5 Stelle e Lista Crivello in merito al capitolato che getta le linee guida per la gestione del servizio mensa nei 6 lotti cittadini per i prossimi 5 anni.

Contestata in particolar modo l’assessore Fassio, colpevole secondo i genitori (in gran parte riuniti sotto l’egida della Rete Commissioni Mensa, di cui fanno parte i commissari volontari che si occupano di vigilare su ciò che viene servito ai bambini) di non averli inclusi nella redazione del capitolato e di non avere accettato i suggerimenti avanzati in sede dei tavoli organizzati nel corso degli ultimi mesi.

Prima di discuere l'ordine del giorno, il presidente Piana ha sospeso la seduta e convocato la riunione dei capigruppo per ascoltare una delegazione di genitori sulla questione mense. Al ritorno in aula è stato approvato all'unanimità (38 voti a favore) un odg che impegna sindaco e Giunta a ristabilire una condivisione, necessaria per tutelare un diritto importante; a istituire una consulta permanente per la ristorazione  scolastica; a intraprendere un percorso consiliare per giungere all'approvazione di un Regolamento commissioni mense.

La Rete Commissioni Mensa: Sospendete il bando»

La richiesta da parte dei genitori è quella di sospendere il bando in un’ottica di autotutela per apportare miglioramenti al testo, e di approvare in seguito il regolamento delle Commissioni Mensa concordato da tutti i comitati che hanno partecipato agli incontri sul tema. L’assessore Fassio dal canto suo ha difeso il lavoro svolto, lasciando però un margine di apertura dando disponibilità a esaminare le proposte degli genitori e valutare eventuali modifiche. 

Sulla sospensione, però, l’ultima parola spetta al sindaco Bucci: i rappresentati delle commissioni mensa sono stati invitati a partecipare a una conferenza dei capigruppo che si terrà nel pomeriggio sempre a Tursi, durante la quale verranno illustrati i provvedimenti che la giunta ha intenzione di prendere in proposito. I genitori nel frattempo ribadiscono i concetti già espressi nei giorni scorsi, anche durante l’incontro organizzato all’indomani dalle polemiche sulla pubblicazione del bando cui ha partecipato anche l’assessore al Bilancio, Pietro Piciocchi:

«I genitori sono stati traditi e beffati: non c'è stato il tavolo di condivisione, promesso anche in consiglio comunale - si legge nella lettera aperta inviata ai capigruppo - Questo bando aggiudica soli 12 punti (più 3 discrezionali) alla effettiva qualità del cibo, su 75 punti gara: pochissimi e per giunta attribuiti a percentuale. Resterebbero il pesce cinese, i pomodori polacchi , il riso rumeno , la carne che viene dai confini della Slovenia, il pane da sfarinati industriali senza origine dichiarata, l'ovoprodotto da uova d'importazione, e aprire alla "qualità a percentuale" rende inoltre non verificabile anche il cibo di qualità effettivamente offerto». 

La Rete contesta inoltre la mancata attenzione alla riapertura delle cucine interne (su cui l’assessore Fassio aveva già espresso contrarietà per motivi di natura gestionale) e la decisione di includere nel bando aziende che si avvalgono di centri cottura troppo distanti dalle scuole: «Il chiaro intento dell'assessore è depotenziare i controlli indipendenti dei genitori, su cibo, servizio e procedure di controllo comunali, il che porterà a ulteriore perdita di fiducia nel servizio e fuga verso il pasto da casa».  

I sindacati: «Conseguenze anche sui lavoratori»

In mattinata la Filcams Cgil aveva inviato una richiesta di incontro urgente al sindaco Bucci per chiedere chiarezza anche sulla questione occupazionale, per la tutela dei lavoratori attualmente impiegati che potrebbero subire le conseguenze di un cambio di gestione: «Questioni già ampiamente espresse e palesate pubblicamente, attraverso dichiarazioni precise, emerse a seguito dell’analisi da noi effettuata nel dettaglio del bando di gara e del capitolato d’appalto - si legge nella nota diffusa dal sindacato - Chiediamo una reale discussione in merito a alcuni passaggi che sono, su questo capitolato d’appalto, estremamente peggiorativi per i lavoratori rispetto al capitolato precedente e di cui chiediamo la modifica».

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