Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Mensa scolastica, il Comune chiede il pagamento anticipato (anche a chi non è iscritto)

L'errore è stato ammesso nel corso di un'apposita commissione: «Annulleremo i bollettini», ha confermato l'assessore Fassio, ma sono tanti i genitori che protestano contro la decisione di chiedere il 70% della cifra a inizio anno

Genitori in rivolta contro la decisione, da parte del Comune di Genova, di ricorrere al metodo del pagamento anticipato per sostenere i costi delle mense scolastiche in città: centinaia le proteste inviate non solo agli uffici di Tursi, ma anche all’associazione di difesa dei consumatori Assoutenti, soprattutto alla luce degli errori commessi nella compilazione dei bollettini e nell’invio.

Le richieste di pagamento sono state infatti inviate anche a famiglie che non hanno iscritto i figli al servizio mensa, cosa che ha ulteriormente esacerbato gli animi di genitori già infuriati per la scelta di chiedere un 70% di anticipo per i pasti consumati in mensa durante l’anno: «L’assessore Francesca Fassio crede erroneamente che bambini e ragazzi che utilizzano la mensa non facciano mai assenze - spiegano dalla Rete Commissioni Mensa - Invece sono molti quelli che usufruiscono del servizio in maniera saltuaria». 

La questione è approdata lunedì anche a Tursi, dove è stato stabilito che i bollettini inviati per errore verranno annullati. Non solo: nel corso dell’apposita commissione cui hanno partecipato l’assessore alla Scuola Fassio e il direttore del servizio mensa, Guido Gandino, è stata confermata anche la possibilità, da parte dei genitori, di “auto-ridursi” il costo del servizio pagando soltanto per i pasti che i figli hanno effettivamente consumato.

«Tutto il subbuglio dei genitori, il telefono verde rovente, le code sono state solo grandi perdite di tempo e pazienza dei già provati cittadini. L’assessore ha ammesso l'errore inizialmente riferendosi ai "dis-iscritti al servizio" ma l'errore è stato dunque ben più grave e vale per tutti gli iscritti; è infondato il procedimento stesso di pretendere in anticipo il pagamento di pasti non consumati», è stato il commento di Sabina Calogero della Rete Commissioni Mensa, che ha chiesto consiglio anche ad Assoutenti per gestire la questione. 

«I primi bollettini, che dovevano essere emessi con una stima del 70% dei pasti fruibili, sono stati inviati con grossolani errori di calcolo», ha confermato Rosanna Stifano, presidente di Assoutenti Genova, spiegando che «noi riteniamo che sia legittima l'autoriduzione del bollettino da parte dei genitori, poiché il regolamento prevede in ogni caso un conguaglio al mese di luglio, che consentirà gli eventuali aggiustamenti, se necessari». Il consiglio di Assoutenti è quindi quello di pagare senza remore la cifra corrispondente ai pasti effettivamente consumati ogni mese.

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