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Medico suicida, revocati arresti domiciliari al figlio farmacista

Revocati gli arresti domiciliari al farmacista 36enne di Carignano, figlio del medico che si è tolto la vita lasciando il biglietto «la magistratura miope a volte uccide». L'uomo era stato indagato e arrestato dalla magistratura di Monza per presunto traffico di farmaci antitumorali

Gli sono stati revocati gli arresti domiciliari per poter organizzare il funerale del padre morto suicida e rimanere accanto alla madre che pare abbia tentato di uccidersi insieme al marito.

L'uomo, farmacista 36enne di Carignano, era stato indagato e arrestato dalla magistratura di Monza per presunto traffico di farmaci antitumorali insieme alla moglie 34enne.

Prima di gettarsi dal ponte monumentale, il padre ha scritto un biglietto «la magistratura miope a volte uccide», riferendosi probabilimente ai guai con la giustizia del figlio.

Anche la moglie del 65enne avrebbe deciso di suicidarsi, ma ha esitato all'ultimo momento dopo avere visto il marito gettarsi. La donna è stata salvata dalla polizia e ricoverata in ospedale in stato di choc.

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