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Cronaca Centro / Piazza Raffaele de Ferrari

Maxischermo sul palazzo della Regione, bocciata la richiesta di rimozione

I voti contrari sono stati 22, contro 14 favorevoli all'ordine del giorno, portato in consiglio comunale da Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione

Medesima sorte del primo per il secondo ordine del giorno fuori sacco, presentato in occasione della seduta del consiglio comunale di martedì 9 maggio 2023, a oggetto 'Il maxischermo presente sulla facciata del Palazzo della Regione', presentato dal consigliere di Uniti per la Costituzione, Mattia Crucioli.

Come per la richiesta d'istituire un osservatorio permanente sulle scuole, anche per la proposta di Crucioli i voti contrari sono stati 22, contro 14 favorevoli.

"Tale maxischermo - si legge nell'atto - copre completamente, in particolare negli orari serali e notturni, la facciata di un palazzo importante come quello della Regione, non permettendone la visibilità e quindi la fruizione a turisti e cittadini genovesi attratti dal patrimonio storico e artistico della città. I quali, peraltro, hanno ben diritto di avere nelle vie e nelle piazze pubbliche la pace rispetto a questa invasione di teleschermi iperstimolanti". Con questo ordine del giorno s'impegna il sindaco e la Giunta "a chiedere la rimozione immediata del maxischermo".

"La maggioranza ha bocciato il mio ordine del giorno - commenta Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione - e il maxischermo verrà mantenuto per tre anni in piazza De Ferrari sulla facciata del palazzo della Regione, già palazzo della Navigazione generale italiana, edificato negli anni Venti del 1900".

"La monumentale facciata di tale palazzo - prosegue Crucioli -, tripartita su porticato con archi a tutto sesto, si inserisce armonicamente nella splendida scenografia creata da via XX settembre e dagli altri prestigiosi palazzi della principale piazza genovese, a cui contribuisce a dare lustro".

"Mi chiedo cosa accadrebbe - insiste sarcastico Crucioli - se il presidente della Regione Veneto facesse altrettanto con Palazzo Balbi o quello della Toscana con Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati: probabilmente i veneziani e i fiorentini non vedrebbero nello sfavillio delle lucine a led un sicuro segno di progresso, come invece sembrano fare il sindaco di Genova e il presidente della Regione Liguria".

"Restano poi da verificare - conclude il consigliere di Uniti per la Costituzione - le questioni economiche e contrattuali, per sapere se aver concesso a Iren la facciata del nostro palazzo regionale porti almeno qualcosa nelle casse pubbliche o se, invece, sia stato un grazioso omaggio a tale società da parte del presidente Toti".

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