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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca

Scarpe e vestiti 'tarocchi' nocivi per la salute, maxi sequestro in Porto

L'operazione denominata 'Passo Falso' ha permesso di scoprire un articolato traffico di prodotti contraffatti in arrivo dalla Cina: oltre 155mila capi sequestrati, su 35mila scarpe la concentrazione di 'ftalati' risultava superiore di 1.500 volte rispetto ai limiti consentiti

Maxi sequestro in porto: oltre 155mila scarpe e capi di abbigliamento contraffatti e nocivi per la salute del consumatore finale. È stato messo a segno dai militari del secondo gruppo della Guardia di Finanza e dai funzionari dei reparti antifrode dell'Agenzia delle accise, dogane e Monopoli di Genova.

L'operazione denominata 'Passo Falso' ha permesso di scoprire un articolato traffico di prodotti contraffatti in arrivo dalla Cina, portato avanti da diversi sodalizi criminali. Determinante per disarticolare i flussi di materiale illecitamente importato è stata l’analisi dei rischi condotta dagli organi di controllo che, attraverso un accurato screening delle merci in transito nello scalo portuale genovese e attraverso le banche dati in uso sono riusciti a individuare le spedizioni di container più sospette.

Porto, maxi sequestro scarpe e vestiti contraffatti. Foto

In questo modo sono stati trovati oltre 120mila capi di abbigliamento e calzature riconducibili a note griffe della moda risultati contraffatti. Nel corso delle attività investigative sono inoltre emersi sospetti sulla composizione chimica dei prodotti trovati. Dagli accertamenti svolti presso i laboratori chimici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli è emerso infatti che su oltre 35mila scarpe la concentrazione di 'ftalati', sostanza tossica per la salute dei consumatori, risultava in media superiore di 1.500 volte rispetto ai limiti consentiti dalla legislazione comunitaria.

Un terzo della merce trovata nel corso dell’operazione è stata sequestrata presso i magazzini delle società importatrici, dislocati sull’intero territorio nazionale; fondamentale, a tal fine, è stata la proficua sinergia operativa tra gli organi di controllo operanti in ambito portuale e quelli dislocati sul territorio, indispensabile per colpire efficacemente l’intera filiera di commercializzazione. La merce sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe assicurato alle organizzazioni criminali coinvolte nel traffico illecito proventi superiori ai 4 milioni di euro.

"La contraffazione e il commercio di prodotti non genuini e insicuri danneggiano il mercato - sottolinea la Guardia di Finanza - sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole".

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