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Suicida sul lavoro, temeva di perdere il posto

Lascia moglie e due figli Massimo C., il cinquantenne che ieri mattina si è suicidato mentre era al lavoro presso una nota ditta du costruzioni in via Porta d'Archi

Temeva di perdere il lavoro Massimo C., il tecnico informatico morto suicida ieri sul posto di lavoro in centro. Questo quanto appurato finora dagli inquirenti, impegnati a cercare di chiarire le cause del gesto estremo.

Rientrato da soli tre giorni a Genova dopo un periodo di vacanza in montagna insieme alla moglie, il 50enne pare non aver lasciato nessun biglietto in cui spiega i motivi della sua triste scelta.

La vicenda sembra piuttosto chiara e oggi il magistrato dovrebbe dare il via libera per il funerale. È stata la moglie a spiegare alla polizia le inquietudini vissute dal marito nell'ultimo periodo. Recentemente gli erano stati prescritti degli psicofarmaci dopo che l'uomo aveva manifestato ansie per l'eventuale perdita del lavoro.

L'ipotesi di un licenziamento viene categoricamente smentita dal presidente della società, che spiega come la crisi si sia fatta sentire anche nella sua azienda, ma il profilo professionale di Massimo non era a rischio.

Oltre alla moglie, il 50enne lascia due figli.

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