Busta con proiettile all'ex segretario del Pd Maurizio Martina

Intercettata al centro di smistamento dell'aeroporto di Genova

Una busta contenente un proiettle e diretta all'ex segretario del Partito Democratico Maurizio Martina è stata intercettata dai Carabinieri lo scorso martedì al centro di smistamento della corrispondenza dell'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. 

Lo ha riferito il quotidiano Il Secolo XIX, che ha spiegato come a dare l'allarme sia stato un dipendente del centro di smistamento che ha subito avvisato le forze dell'ordine. Sono intervenuti i Carabinieri di Sampierdarena che hanno trasmesso la notizia ai colleghi di Bergamo, dove risiede il deputato del Pd. All'interno della busta con l'intestazione del politico c'era solo il proiettile, senza nessun messaggio. Il segretario del Pd di Genova Alberto Pandolfo ha commentato sulla propria pagina Facebook: «Appena ho saputo di questo brutto episodio ho espresso solidarietà umana e politica a Maurizio Martina a nome di tutta la comunità del Partito Democratico di Genova, ringraziandolo ancora una volta per quanto si è speso nei momenti appena successivi al crollo del Ponte Morandi».

Sull'episodio si è poi espresso il gruppo provinciale e regionale del Partito Democratico con un comunicato congiunto: «Il grave episodio desta molta preoccupazione. A Maurizio Martina va innanzitutto la nostra solidarietà. Ci auguriamo che sia fatta presto luce su quanto accaduto. La grave minaccia nei suoi confronti non può che spronarci a non fermarci e lavorare ancora di più, sempre nel segno di una politica rispettosa, democratica, aperta al confronto e soprattutto lontana da ogni forma di violenza, anche nei toni, per evitare di inasprire gli animi e il clima del dibattito pubblico».

In giornata è arrivato il commento anche da parte del gruppo consiliare della Lega in Comune: «Solidarietà all'ex segretario del Pd Maurizio Martina, a cui nella giornata di oggi è stata indirizzata una busta con all'interno un proiettile. Un gesto vile, violento e inqualificabile. In questi ultimi tempi il clima politico del Paese è piuttosto pesante. La Lega, infatti, da mesi è sotto attacco. Recentemente il portone della nostra sede è stato vandalizzato, così come negli ultimi mesi sono stati mandati all'aria due banchetti, uno in Val Bisagno e uno a Medio Levante. Al nostro segretario federale Matteo Salvini, giornalmente arrivano minacce di ogni tipo, da lettere minatorie a violente scritte sui muri. Serve un confronto politico esteso per evitare che il clima del dibattito pubblico si inasprisca ulteriormente».

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