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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Cicagna

Marocchino massacrato, 3 italiani confessano: spedizione punitiva

Tre italiani, tutti incensurati e residenti a Cicagna, hanno confessato l'aggressione a un marrocchino 34enne. I tre avrebbero agito in reazione ai molteplici furti subiti a Chiavari

Chiavari - Sono stati tre italiani, tutti incensurati, a picchiare il marocchino di 34 anni a Verzi di Lorsica, vicino a Cicagna.

I tre, tutti residenti a Cicagna, hanno 52, 26 e 58 anni e uno di loro aveva subìto un furto nei giorni scorsi. Hanno attaccato il nordafricano con un bastone e un cacciavite e lo hanno preso a calci e pugni fino a ridurlo in fin di vita.

L'immigrato aveva parlato di un suv grigio. I carabinieri di Cicagna, dalla descrizione dell'auto, hanno capito chi poteva essere il proprietario e sono andati alla sua casa. Il maresciallo dei carabinieri, insospettito da una ferita sulla sua mano destra, è riuscito a convincerlo a confessare.

E così durante l’interrogatorio l’uomo ha ceduto e raccontato l’accaduto, sottolineando la propria esasperazione dettata dai furti in appartamento che si sono susseguiti nel piccolo centro di Cicagna. «Volevamo solo dargli una lezione» ha concluso l'aggressore. Per questo gli inquirenti hanno considerato l’aggressione una vera e propria “spedizione punitiva”.

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