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Prà: è morto il 17enne che si è sparato con la pistola del padre

Marcoledì 22 maggio 2013, a nemmeno 24 ore dal folle gesto, Mario A., il diciassettenne che si è sparato con la pistola del padre, è morto all'ospedale San Martino. I genitori hanno acconsentito all'espianto degli organi

Genova - Una storia che sta sconvolgendo un intero quartiere, ma soprattutto i genitori di Mario A., il diciassettenne che martedì 21 maggio si è sparato con la pistola del padre per togliersi la vita (leggi l'articolo). L'episodio è avvenuto a Prà, in via Villini Negrone, intorno alle 14.00. Marcoledì 22 maggio 2013, a nemmeno 24 ore dal folle gesto, Mario è morto.

I genitori hanno dato il consenso all'espianto degli organi. Il colpo fatale è partito da una Beretta semiautomatica, calibro 7,65, regolarmente detenuta dal padre, ex guardia giurata. L'arma era smontata. Secondo quanto riferito il giovane ha messo insieme i pezzi della pistola prima di premere il grilletto in camera dei genitori.

Le indagini dei carabineri si sono rivolte al profilo Facebook di Mario dove sono apparse alcune frasi che lascerebbero intendere un rapporto finito con una ragazza sua coetanea, circostanza confermata anche dagli amici del ragazzo.

«Mi ha lasciato, sono disperato, mi sparo» questa la frase che potrebbe 'confermare' la tesi del suicidio, avallata dai carabinieri di Arenzano e Prà che stanno svolgendo le indagini. Ma non è l'unica: «Quando sarò lì sentirò una lama nell'anima» aveva scritto poche ora prima del folle gesto il diciassettenne.

In queste ore mamma Rosanna e papà Giovanni hanno vegliato al capezzale del loro figlio sperando in un miracolo che purtroppo non si è avverato. Nelle prossime ore verrà fissata la data dei funerali.

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