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Mariangela Melato, direttore Stabile: «Ho perso una sorella»

«Mariangela Melato è stata la più grande attrice che ha avuto l'Italia nella seconda metà del Novecento. Con le sue interpretazioni ha segnato la storia del teatro e del cinema italiano degli ultimi 50 anni». Così Carlo Repetti, direttore dello Stabile

Genova - «Mariangela Melato è stata la più grande attrice che ha avuto l'Italia nella seconda metà del Novecento. Con le sue interpretazioni ha segnato la storia del teatro e del cinema italiano degli ultimi 50 anni». Così Carlo Repetti, direttore del Teatro Stabile di Genova, ricorda l'attrice che collaborava col teatro genovese dal 1992.

«Mariangela è stata una parte fondamentale della storia dello Stabile di Genova - dice Repetti - con noi ha fatto una ventina di lavori sotto la guida di registi come Lavia e Ronconi. Ho perso una sorella».

«Gli ultimi due anni sono stati difficili - ricorda il direttore dello Stabile - ma lei ha lottato con forza e coraggio. Voleva lavorare, voleva la scena, perché sapeva che il teatro era la sua vita. Abbiamo fatto e interrotto spettacoli e prove, è accaduto varie volte, ma lei volevo così. È accaduto anche con la messa in scena de 'Il dolore'».

Repetti sottolinea la «grande duttilità» della Melato, la «grande capacità artistica» accompagnata da «rigore morale, civile, artistico: pretendeva rigore, ma dava grande affetto e disponibilità».

È lungo l'elenco degli spettacoli che, per Repetti, hanno segnato il rapporto tra lo Stabile di Genova e la Melato, ma «indimenticabile è la sua interpretazione in 'Chi ha paura di Virginia Woolf'» (Ansa).

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