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A Staglieno la commemorazione del maresciallo Carlà: si gettò tra le onde per salvare una ragazza

Il 22 agosto del 1977 a Porto Cesareo, in Puglia, era in vacanza con la famiglia e si tuffò in mare per aiutare una giovane donna che stava annegando, sacrificando la sua vita

Si è tenuta giovedì mattina al cimitero monumentale di Staglieno la cerimonia in ricordo di Ettore Carlà, maresciallo di Pubblica Sicurezza medaglia d’oro per il valore civile.

Il maresciallo Carlà, in servizio a Genova, perse la vita il 22 agosto del 1977 a Porto Cesareo, nella sua Puglia, dove si trovava in vacanza con la famiglia, per salvare una giovane donna che stava annegando: si tuffò tra le onde e le lanciò un salvagente improvvisato che consentì di trarla in salvo ma, stremato dallo sforzo, venne trascinato dalla corrente, sacrificando la propria vita. Aveva 54 anni e lasciava la moglie e due bambini.

L'anno successivo gli venne conferita la medaglia d'oro al valore civile, e in occasione del 42esimo anniversario dalla sua morte, la Polizia ha deciso di ricordarlo, come ogni anno, con una cerimonia che ha reso omaggio al suo coraggio e al suo altruismo. Alla commemorazione erano presenti con i familiari, il Vicario del Questore di Genova, una rappresentanza dell’A.N.P.S., il cappellano della Polizia di Stato e poliziotti di vari uffici.

Alla memoria del maresciallo Carlà è stata intitolata la sezione di Genova dell’ Associazione Nazionale Polizia di Stato.

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