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La mareggiata del 2018 causò scosse di terremoto, la scoperta dai sismografi

Il Cnr conferma un fenomeno mai registrato nel Mediterraneo: la potenza delle onde, che distrussero anche la diga foranea di Rapallo, ha causato microsismi a 40 km dalle coste

In un’epoca in cui i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale sono al centro (anche se ancora troppo poco) dell’attenzione mondiale, e in cui si fanno i conti con fenomeni naturali sempre più distruttivi, i ricercatori dell’Università di Padova hanno fatto una nuova, interessante scoperta.

Stando a quanto appurato dagli esperti del Cnr, infatti, la mareggiata che il 29 ottobre del 2018 devastò la costa ligure causando enormi danni soprattutto nel Tigullio avrebbe provocato una scossa - pur leggera - di terremoto, provocata proprio dalla potenza delle onde, talmente violente da distruggere la diga foranea di Rapallo e far crollare parte della strada per Portofino.

Nei giorni della mareggiata, alto Adriatico e mar Ligure erano al centro di una burrasca molto intensa, che portò i venti a soffiare sino a oltre 200 km orari sulle Dolomiti. La scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi posizionati a circa 40 km dalle coste flagellate dalla mareggiata, e getta nuova luce su un fenomeno che mai si era verificato nel Mediterraneo, ma ben conosciuto negli Stati Uniti, dove la potenza del Pacifico provoca di continui micro-scosse di terremoto.

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