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Genovese suicida a Savona: in tasca tre lettere per la ex

Prende sempre più corpo l'ipotesi del suicidio dopo che la Polfer ha trovato tre lettere indosso al giovane di 22 anni, gettatosi sotto un treno alla stazione di Savona

È bastato guardare nelle tasche di Marco per capire cosa lo abbia indotto al suicidio. Il genovese di 22 anni ieri si è gettato sotto il treno Ventimiglia-Genova alla stazione di Savona, morendo sul colpo. La Polfer, intervenuta sul luogo della tragedia, ha rinvenuto tre lettere e una pistola giocattolo addosso al giovane.

La missiva, in tre copie, di cui anche la 'bella' lasciata incompiuta, è rivolta alla ex fidanzata. Anche le testimonianze raccolte in stazione inducono gli inquirenti a pensare a un gesto volontario. Resta da chiarire come mai il giovane, che da tempo viveva a Genova da solo in zona Manin, si trovasse a Savona.

Prima di lanciarsi sotto il treno il ragazzo, che lavorava come artigiano insieme al padre, avrebbe inviato un ultimo sms alla ex. Quest'ultima è sotto choc dopo aver appreso la notizia. Sgomento è stato espresso anche dalla madre e dalla sorella di Marco, che non riescono a capire come la separazione dalla ragazza possa avere indotto il giovane a togliersi la vita.

Mentre il corpo è stato ricomposto all'obitorio di Savona, la procura sta valutando l'ipotesi di disporre l'autopsia. I magistrati attendono una relazione dettagliata sugli ultimi attimi di vita del giovane prima di prendere una decisione. Solo a quel punto sarà possibile fissare la data del funerale.

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