Marassi, trovato un micro telefono in carcere

La scoperta è stata fatta dagli agenti di polizia penitenziaria presso la terza sezione

Nella giornata di giovedì 2 aprile 2020 presso la terza sezione del carcere di Marassi gli agenti di polizia penitenziaria hanno trovato un micro telefono cellulare. «A quanto ci è dato sapere il telefonino è stato rinvenuto in un piano detentivo (peraltro dove sono ubicati detenuti che lavorano in articolo 21)». A darne notizia è il segretario della Uilpa polizia penitenziaria Fabio Pagani.

«È da giorni che la polizia penitenziaria - spiega il sindacalista - sta lavorando per impedire qualsiasi tipo di introduzione illecita (droga e telefonini), nonostante per emergenza Covid-19 i detenuti telefonino quotidianamente e abbiano a disposizione Skype e Whatsapp. Il personale di polizia penitenziaria è intervenuto in maniera mirata e decisa, non ha dato alcuna possibilità ai detenuti lavoranti di quella cella di potersi disfare del cellulare, gettandolo magari nel wc o in altre parti».

«I telefoni - commenta Pagani - soprattutto quelli che entrano in carcere, sono ormai costruiti in plastica e con dimensioni veramente ridotte, difficili da intercettare con metaldetector e durante i controlli ordinari. Il merito è sicuramente di tutto il personale di polizia penitenziaria capace di operare con grande professionalità dove non sempre è facile poter lavorare con serenità e tranquillità, dove non è semplice scoprire ciò che non è consentito, dove si lavora continuamente con un numero di personale ridottissimo ma, che non molla mai e svolge il proprio compito ininterrottamente con umiltà, serietà e grande professionalità soprattutto in questo momento di grave difficoltà a causa della pandemia».

«Vogliamo - conclude il sindacalista Uil - fare i complimenti per la professionalità dimostrata a tutto il personale di polizia penitenziaria di Genova Marassi».

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