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Cappello di paglia e borsa rossa, troppo appariscente per fare il ladro

Un ventenne è stato sottoposto a fermo e condotto in carcere a Marassi dopo essere stato fermato alle 3.30 in via Bobbio, con un abbigliamento non proprio adatto per passare inosservato

Questa notte le volanti della Polizia sono intervenute in via Bobbio a Marassi dove era stata segnalata la presenza di una persona, con indosso un cappello, che si aggirava in modo sospetto tra le autovetture in sosta.

Giunti subito sul posto, gli agenti hanno immediatamente individuato il soggetto con un cappello di paglia in testa e una borsa rossa in mano che, alla vista delle pattuglie, ha tentato di correre via, ma è stato raggiunto e fermato dagli operatori.

All'interno della borsa i poliziotti hanno trovato diversi oggetti, tra cui un cacciavite, due lampade a led, uno smart-phone, due lettori mp3, un paio di auricolari, un paio di scarpe di marca All Star, un pantaloncino, una ricarica telefonica, delle banconote thailandesi e tre chiavi.

L'uomo, sprovvisto di documenti, ha dichiarato di essere un cittadino senegalese di 20 anni senza fissa dimora ed è stato accompagnato in questura per le procedure di identificazione, da cui sono emersi numerosi precedenti di polizia e alias, tra i quali uno come cittadino del Mali colpito da un provvedimento di espulsione di Brescia.

La verifica delle autovetture posteggiate nella zona in cui l'uomo era stato fermato non ha fatto emergere nulla di anomalo. Gli agenti sono però riusciti, grazie ai numeri presenti nella memoria del telefono recuperato, di risalire all'identità del proprietario dello stesso cellulare, un genovese residente in via Vecchia.

L'uomo questa mattina si è recato in questura, dove ha riconosciuto come proprio, oltre allo smartphone, anche uno dei due lettori mp3, denunciando di averli lasciati ieri sera appoggiati sul comodino della camera e di essere andato a dormire con le finestre aperte, non trovandoli più questa mattina al risveglio.

Alla luce di quanto accertato lo straniero, che tra i propri precedenti annovera una condanna per furto in abitazione a Viareggio, è stato sottoposto al fermo di indiziato del delitto di ricettazione e denunciato per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e per la violazione della normativa sull'immigrazione, non avendo ottemperato all'ordine del Questore di Brescia di lasciare il territorio nazionale.

Il fermato è stato associato presso la casa circondariale di Marassi.

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