Doppio tentato suicidio nel carcere di Marassi

Un detenuto è stato salvato per due volte dagli agenti di Polizia Penitenziaria. La Uil torna a richiamare l'attenzione sulla situazione del penitenziario, dove sono presenti 730 detenuti, a fronte di una capienza massima di circa 450

L'intervento della Polizia Penitenziaria ha fatto sì che un detenuto non sia riuscito a portare a termine il suo piano suicida. A rendere nota la vicenda è stato Fabio Pagani, segretario regionale della Uil Pa Penitenziari. «Ancora una volta - dice Pagani - e per ben due volte, il tempestivo ed efficace intervento della Polizia Penitenziaria ha impedito che la già lunga scia di morti per suicidio in cella potesse allungarsi. Intorno alle 23 di sabato 10 novembre 2018 a Marassi un detenuto di origini magrebine, ristretto presso la sesta sezione al primo piano, è stato salvato in extremis dal soffocamento per impiccagione».

«Il detenuto, già sottoposto ad attenta sorveglianza, ha tentato di impiccarsi con un laccio ricavato dalla tuta, legata al rubinetto della doccia nel bagno. L'uomo è stato salvato dagli agenti della Penitenziaria per ben 2 volte, mentre erano già evidenti i primi segni del soffocamento, e subito trasferito nel Centro Clinico a Grande Sorveglianza».

«A Marassi - ricorda Pagani - sono presenti 730 detenuti, a fronte di una capienza massima di circa 450. La Polizia Penitenziaria continua a salvare vite, a essere oggetto di aggressioni e messa nelle condizioni di non poter incidere a salvaguardare i livelli di sicurezza. La Uil chiede al ministro Bonafede interventi urgenti, abbiamo bisogno di un Governo che non ragiona solo in termini ragioneristici e che non perda di vista la centralità delle persone e dei loro diritti».

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«Nonostante tutto - conclude il segretario regionale della Uil Penitenziari - è solo grazie all'impegno, alla dedizione, alla professionalità dei baschi blu che continuano a salvare vite umane e a garantire la sicurezza dell'Istituto. Speriamo che il ministro e il capo del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria), siano attenti a percepire l'urgenza e la necessità di procedere alle assunzioni nella Polizia Penitenziaria, i cui organici registrano vacanze per circa 6.500 unità».

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