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Esce dal carcere, si ubriaca e poche ore dopo finisce di nuovo dentro

Il cinquantenne è stato bloccato da un agente di polizia penitenziaria, libero dal servizio, che è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Per l'ex detenuto si sono riaperte le porte del carcere

Come prima cosa dopo essere stato scarcerato, si è ubriacato. Da lì con il suo comportamento non ha fatto altro che peggiorare la sua posizione. Così, nell'arco di poche ore, è finito di nuovo in carcere, per quello che il segretario regionale del Sappe ligure, Michele Lorenzo, chiama l'effetto 'tornello'.

Il detenuto, classe 1969, di origine romena, è rimasto nella zona del carcere e ha iniziato a creare problemi all'interno del negozio Decathlon. Erano circa le 17.30 di lunedì 22 febbraio quando la sua presenza è stata notata da un agente di polizia penitenziaria, libero dal servizio, che lo ha invitato a desistere dai suoi comportamenti, visto aveva iniziato a lanciare i capi di vestiario lì in vendita.

Di tutta risposta l'ex detenuto ha inveito nei confronti dell'agente prima con minacce verbali e poi colpendolo al volto. L'agente, per evitare che la violenza del soggetto potesse essere rivolta anche nei confronti dei clienti, è stato costretto ad immobilizzarlo. Da lì a poco sono sopraggiunti i rinforzi della polizia penitenziaria, che hanno tratto in arresto il soggetto e lo hanno ricondotto nuovamente in carcere.

«L'episodio oltre a sottolineare la sempre indispensabile componente della sicurezza prodotta sul territorio dal personale di polizia penitenziaria - dichiara il Sappe ligure - riporta in auge la difficoltà nel gestire i soggetti che propendono al rifiuto delle regole e, per alcuni di loro, l'inefficacia dell'effetto rieducativo della pena».

«Purtroppo - commenta Lorenzo - è sovente questo effetto 'tornello' di detenuti che vivono per poco tempo il loro stato di libertà prima di far rientro nuovamente nelle celle. Anche questo fenomeno deve essere monitorato con i supporti esterni da parte di enti pubblici come il Comune».

«Solo grazie all'intervento dell'agente di polizia penitenziaria - dichiara Fabio Pagani, segretario regionale della Uilpa polizia penitenziaria - il malvivente si è fermato, avrebbe potuto creare grossi danni essendo in forte stato di ubriachezza e avendo anche un imponente mole fisica, bloccato e immobilizzato dal poliziotto, che purtroppo ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso (San Martino) con prognosi di 7 giorni».

«Arrestato il romeno è stato trasportato immediatamente presso la matricola dell'istituto dove gli sono state contestate resistenza e oltraggio, confermati dal pm di turno e oggi sarà giudicato con rito per direttissima - conclude Pagani - Un plauso all'immediato intervento della polizia penitenziaria che ancora una volta dimostra di essere una forza di polizia completa e non solo - aggiunge il sindacalista -. Da tempo chiediamo che il controllo del perimetro esterno del carcere di Marassi sia affidato h24 alla polizia penitenziaria con un presidio mobile».

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