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Cronaca

Manutenzioni ai privati, Aster dichiara lo stato di agitazione

Tursi sarebbe intenzionato ad affidare anche ad aziende private i lavori di manutenzione che riguardano edifici e spazi pubblici: i sindacati reagiscono con preoccupazione

I privati entrano nella partita delle manutenzioni cittadine, e Aster reagisce proclamando lo stato di agitazione: a renderlo noto le segreterie sindacali della partecipata del Comune che si occupa appunto di manutenzione, e che alla luce della decisione da parte di Tursi di coinvolgere aziende private per occuparsi dei lavori nei vari municipi hanno manifestato preoccupazione per il futuro dei dipendenti pubblici.

«Sono mesi che cerchiamo di aprire un confronto su questi temi con la Direzione aziendale senza alcun riscontro oggettivo, ricevendo risposte vaghe e non rispondenti alla realtà - fanno sapere le rsu in una nota congiunta - Oggi, purtroppo, si delinea uno scenario futuro che da molto tempo abbiamo purtroppo prefigurato. Prendiamo atto che quanto sta emergendo delinea un percorso che nell’intendimento dell’amministrazione comunale porterà a stravolgere l’azienda, riduzione di competenze e di trasferimenti economici nonché riduzione di personale che comporterà,  nel breve periodo, lo svuotamento del servizio pubblico che l’azienda svolge per la città. Ma non solo, la stessa esistenza di Aster è oggi posta in discussione e con essa i 340 lavoratori che vi operano».

Stando a quanto trapelato nelle ultime ore, lo scenario ipotizzato dalla giunta Bucci prevede di affidare attraverso gare e appalti i vari servizi, in modo da andare incontro ai Municipi che da tempo chiedono maggiori risorse per occuparsi delle problematiche riscontrate sul territorio in maniera tempestiva. Il che significa che diverse squadre di operati di aziende private interverranno su richiesta dei presidenti, presentando poi il conto al Comune. Aster continuerà così a occuparsi dei lavori “ordinari”, inseriti nel piano triennale.

«Purtroppo sembrano molto lontani i proclami e gli attestati di stima, rivolti ai lavoratori di Aster, per il sacrifico e la disponibilità offerti in termini di ore di lavoro diurne e notturne,  per alleviare i disagi alla cittadinanza nel periodo post crollo Ponte Morandi - è il commento dei sindacati - Lo avevamo scritto allora quando ci auguravamo che una volta passata l’emergenza queste considerazioni potessero continuare ad accompagnare la nostra azienda. Invece oggi ci si dimentica di tutto ciò e tornano in evidenza le solite accuse di inefficienza. Occorre reagire a difesa della nostra azienda».

Le sigle sindacali hanno quindi annunciato, oltre allo stato di agitazione, anche l’intenzione di chiedere un confronto diretto con il Comune per chiarire la situazione.

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