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Scuola: studenti ancora in piazza, #15now sciopero con corteo

Sembra proprio che ormai chi sostiene che Genova sia come Roma, ovvero con un corteo al giorno, non abbia tutti i torti. Venerdì 15 novembre 2013 gli studenti tornano in piazza per una manifestazione nazionale con corteo da piazza Caricamento

L'8 novembre in un twitt Francesco scriveva: «...Similitudini. Genova come Roma, ogni mattina o un corteo o un blocco. Oramai manca poco....». E come dargli torto. Dopo i lavoratori Amt ieri, lo sciopero generale di oggi, domani tocca agli studenti.

Appuntamento domattina, venerdì 15 novembre 2013, alle ore 9 a Caricamento. La manifestazione #15now prevede un corteo il cui percorso si snoderà per le vie della città. L'11 ottobre gli studenti erano già scesi in piazza creando qualche disagio al traffico in centro per poi incontrare l'assessore regionale all’Istruzione, Pippo Rossetti.

Questa nuova protesta è a carattere nazionale. Le ragioni in un comunicato apparso sulla pagina facebook Spartaco Uds.

Il 15 novembre gli studenti torneranno in piazza per ribadire il proprio “NO” alle continue politiche di austerità imposte dalle istituzioni europee. Politiche che mirano alla completa sostituzione e smantellamento della scuola e di tutte le altre forme di servizio pubblico.

Nella volontà di chi governa rimane l’obbiettivo di colpire gli strati sociali meno abbienti preservando un modello economico che non lascia posto a diritti essenziali quali lavoro, sanità ed istruzione.

Per questo noi rivendichiamo:
- Il rifinanziamento dell’istruzione e del diritto allo studio rendendo le borse di studio regionali più accessibili.
- La cancellazione dei tagli alle regioni e il blocco delle grandi opere inutili come la Tav in Val di Susa.
- La completa ristrutturazione degli edifici scolastici e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Il mantenimento dei trasporti come servizio pubblico e non come logica di profitto per i soggetti privati.
- Per un futuro che non sia solo di precarietà, ma dove i lavoratori rappresentino la centralità delle scelte politiche ed economiche dei governi.

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