Manifestazione a De Ferrari, Toti: «Tutti assembrati, è intollerabile»

Per i manifestanti «rivoltante è stato il tentativo di far credere che la situazione sia così peggiorata per colpa dei cittadini che non rispettano le restrizioni»

«È ora di agire sulla sanità invece di limitare la nostra libertà». Con questo slogan ieri sera Genova Antifascista è scesa in piazza tra megafoni, striscioni e fumogeni, per dare voce «a chi a causa dell'inefficienza delle istituzioni nel gestire la pandemia ha perso il lavoro, a chi ha aspettato per mesi l'arrivo della cassa integrazione, a chi attende un tampone e a tutti gli studenti che, ancora una volta, si vedono negare il diritto allao studio». 

«Questa pandemia - scrive il CSOA Terra di Nessuno, che ha partecipato, su Facebook - ci dimostra che tutto il popolo naviga nello stesso mare, ma non tutto il popolo ha le stesse imbarcazioni. Questo incedere del virus ha evidenziato ancora di più problemi noti e cocenti ai nostri governi e peggio ancora, ha fatto emergere la volontà politica di distruggere alcune categorie di lavoratori (evidentemente non abbastanza produttivi), cancellare le persone meno abbienti che ad un lavoro forse neanche aspirano più talmente disilluse dalla totale mancanza di una finestra sul futuro, e ancora peggio ha diffuso il virus dell’indifferenza. L’indifferenza verso chi cerca (e non sempre trova) dignità nel mondo del lavoro, la parità di diritti, un adeguato trattamento sanitario in quanto essere umano. Sia allo scoppiare della pandemia, che nei mesi successivi, il provvedimento unico del nostro governo si è “ridotto“ al Lockdown, chiedendo al cittadino di giocare allo sceriffo di quartiere e imponendo la reclusione. Altrettanto rivoltante è stato il tentativo di far credere che la situazione sia così peggiorata per colpa dei cittadini che non rispettano le restrizioni». In piazza De Ferrari, ieri sera, la protesta è stata indirizzata a tutte le istituzioni: al governo ma anche a quelle locali, con tanto di striscione «Toti Maneggi & Bucci Mastrussi».

Dura la replica del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Erano tutti appiccicati, assembrati. Le manifestazioni si possono fare ma secondo le regole. Io sono pronto a chiudere bar, ristoranti e negozi ma non è tollerabile che persone che non hanno nulla da fare e o passano la giornata nei centri sociali, si assembrino nelle nostre città. Il nostro stato non può chiudere ed essere feroce con coloro che devono abbassare la serranda o che devono tenere i tavoli meno occupati, rispettando le regole e misure di sicurezza e lasciare che le persone che erano oggi in piazza facciano quello che vogliono senza rispettare le regole. È intollerabile».

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