Lanci di bottiglie, due agenti feriti e un'auto danneggiata: il bilancio della protesta anti dpcm

Dopo una prima parte di manifestazione pacifica, intorno alle 20.30 in piazza De Ferrari sono arrivati manifestanti più violenti che hanno dato vita a un corteo sino a Corvetto, prendendosela con le forze dell'ordine

Un’auto della polizia Locale danneggiata e due poliziotti feriti, cassonetti rovesciati e lanci di fumogeni: è il bilancio della seconda parte della manifestazione andata in scena martedì sera a piazza De Ferrari per protestare contro il nuovo dpcm anti coronavirus.

La prima parte del presidio (in mattinata ne era stato organizzato uno simile, con le stesse modalità) ha avuto per protagonisti commercianti, ristoratori, titolari di bar, focaccerie e pasticcerie, e ancora imprenditori del mondo dello sport, che si sono ritrovati in piazza per chiedere il supporto delle autorità nel chiedere una modifica al dpcm che impone le chiusure per contrastare il contagio da coronavirus. Tutti dotati di mascherina, sono rimasti ordinatamente sotto la sede della Regione, parlando anche con il sindaco Marco Bucci (arrivato come di consueto per il punto stampa serale), limitandosi a invocare maggiore attenzione e a chiedere un confronto.

Intorno alle 21, però, in piazza è arrivata una frangia di manifestanti più violenti che, dopo avere acceso un fumogeno nei pressi della fontana, ha dato vita a un corteo verso la prefettura, arrivando sino a piazza Corvetto. Nel mezzo urla, cori, altri fumogeni e, a un certo punto, lanci di oggetti di varia natura, tra cui anche bottiglie. Alcuni oggetti hanno colpito due poliziotti, uno al ginocchio e uno al viso, altri hanno danneggiato un’auto della polizia Locale. 

Poco prima delle 22, le forze dell’ordine sono riuscite a disperdere il corteo e il gruppo di manifestanti senza ulteriori danni. Una sola persona è stata accompagnata in questura, un 23enne italiano condotto negli uffici di via Diaz per accertamenti che non è stato né segnalato né denunciato.

«Sono giornate difficili, in cui tante attività si ritrovano nuovamente chiuse e senza certezze per il futuro. Le proteste sono comprensibili e legittime ma la violenza non lo è mai - ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti in tarda serata - Sono dalla parte di chi oggi è sceso in piazza a Genova per esprimere in maniera civile la propria preoccupazione, ho incontrato lavoratori e famiglie e loro avranno il massimo del mio impegno sempre. Non comprendo però chi stasera ha aggredito le nostre forze dell’ordine, in strada per tutelare la sicurezza di tutti. Niente potrà mai giustificare un comportamento simile, né la disperazione né tantomeno chi ha usato questo momento storico così delicato come pretesto per attacchi che trovo semplicemente vergognosi».

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