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Cronaca

Cassoni, i comitati del ponente: "No a ogni servitù, ci faremo sentire forte e chiaro"

I comitati stanno preparando una nuova manifestazione: "Non vogliamo servitù alternative ai cassoni grandi: il ponente non vuole più servitù"

I comitati del ponente si preparano a dare battaglia e ipotizzano una nuova manifestazione a settembre per dire no alle servitù e alla fabbricazione dei cassoni della diga al "dentino" del porto di Pra'. L'allarme si è riacceso a inizio agosto quando, nonostante le rassicurazioni delle istituzioni, l'assessore al Porto Francesco Maresca ha messo per iscritto che al sesto modulo è in programma l'"esecuzione di cassoni piccoli". Anche se da mesi i comitati e i cittadini - scesi già in piazza in cinquemila a marzo - ribadiscono che non accetteranno altro se non l'"opzione zero" per il territorio, ovvero niente cassoni, né grandi né piccoli.

La doccia fredda per loro è arrivata il 1 agosto, quando la consigliera Pd Rita Bruzzone ha ricevuto una risposta scritta dall'assessore a una sua interrogazione in cui chiedeva un report dei lavori in esecuzione e in programmazione al porto di Pra'.

Il coordinamento dei Comitati del Ponente Uniti promette battaglia: "Abbiamo inviato una mail a tutte le autorità competenti, sia quelle che hanno minacciato da subito il territorio sia quelle che hanno fatto discorsi di salvaguardia, a quanto pare finiti al vento. Non vogliamo servitù alternative ai cassoni grandi: il ponente non vuole più servitù, inquinamento e sfruttamento del territorio, è inutile che porto e amministrazione continuino a non ascoltarci: noi ci faremo sentire e forte".

I cittadini tornano a promettere di intraprendere nuove azioni "perché noi amiamo la nostra Liguria, il nostro ponente, i nostri figli. I comitati dicono sì alla salvaguardia del mare, del territorio, della salute e alla riqualificazione tramite opere ecologicamente sostenibili. I comitati del sì al bene comune non si arrenderanno insieme a tutti i cittadini che amano il proprio territorio".

E proprio sul fronte del porto è arrivata una novità perché ieri Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, è stato indicato dal Comitato di Sindacato dei soci pubblici azionisti di Iren come nuovo amministratore delegato della società. Questo significa che lascerà l'Autorità di sistema portuale, che andrà con tutta probabilità verso il commissariamento. Una notizia che ha già allarmato parte della politica e dei cittadini che si chiedono come verranno seguiti ora i tanti processi importanti che riguardano il porto, diga e cassoni compresi.

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