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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

"No alla privatizzazione della sanità pubblica", manifestazione sotto la Regione

L'iniziativa è stata organizzata da alcuni operatori socio sanitari e da cittadini per protestare contro la decisione di procedere con l'assunzione dei soli oss vincitori del concorso, senza permettere alle aziende di attingere all'intera graduatoria e quindi di colmare la carenza di personale

Venerdì 21 ottobre in piazza De Ferrari, dalle 10 alle 17, si terrà una manifestazione "per dire no alla privatizzazione della sanità pubblica". A organizzarla sono stati alcuni operatori socio sanitari (oss), categoria che si trova alle prese con una problematica, che ha ricadute anche sulla qualità del servizio offerto agli utenti.

Il problema al centro della questione è la carenza di personale nelle strutture sanitarie liguri, argomento anche di un'interrogazione, presentata in Regione da Gianni Pastorino di Linea Condivisa. In sintesi tutto ruoterebbe sul come è stata gestita la recente selezione.

"Per quel che riguarda il concorso Oss - spiega uno degli organizzatori della manifestazione -, in definitiva, dopo 10 anni di attesa per un concorso e 3 di durata dello stesso per un totale di 13 anni (già increscioso così), Toti ha ben pensato di limitare le assunzioni ai vincitori (in molti ancora non sono stati chiamati) e non far scorrere la graduatoria. Lasciando addirittura infermieri e oss delle strutture private già in forza alle Rsa, tutto ovviamente dopo le pressioni di queste, nonostante da anni fossero i primi a sfruttare i dipendenti. Al solito favorisce la sanità privata a quella pubblica".

"Servirebbero almeno altri 700 operatori - prosegue - da una graduatoria di 1.500 persone per tutta la Liguria, ma con questa nota, girandoci intorno, è stata praticamente bloccata. Siamo sotto organico, manca personale e loro continuano ad affossare la sanità pubblica, offrendo un servizio pessimo ai cittadini e lasciando a casa lavoratori che dovrebbero entrare a lavorare grazie alla graduatoria di un concorso sudato e dal percorso tortuoso durato 3 anni e 4 esami, invece dei comuni 3-4 mesi e 1-2 esami, nemmeno ai medici chiedono tanto! Oltre il danno, la beffa!".

"Il 21 ottobre chiederemo un incontro in Regione per avere risposte e un programma scritto sul futuro degli Oss e del sistema sanitario regionale", conclude. Nella circolare di Alisa a cui si fa riferimento è specificato che "le assunzioni successive saranno effettuate attraverso una pianificazione che tenga conto dell'esigenza di non compromettere la tenuta del sistema dei servizi residenziali e semiresidenziali socio - sanitari".

Il 5 ottobre Gianni Pastorino ha chiesto alla Regione, "in qualità di Consigliere Regionale e Vicepresidente della Commissione II Sanità", di sapere quando avverranno queste assunzioni. Chissà che la risposta non arrivi il 21 ottobre alla delegazione di oss, che chiederà di essere ricevuta in Regione.

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