rotate-mobile
Sarà sentita

Inchiesta corruzione: i pm potrebbero sentire la manager di Spinelli, che non voleva pagare Toti

Semeraro, referente del fondo di private equity britannico 'Icon Infrastructures', proprietario, attraverso la Lighthouse Italy srl dl 45% delle quote sociali della Spinelli srl, il 20 settembre 2021 aveva chiamato sia Roberto che Aldo Spinelli, a cui aveva espresso perplessità in merito alla donazione in favore del comitato regionale di Giovanni Toti

Anche la manager di Spinelli Ivana Semeraro potrebbe essere sentita dalla procura che indaga sulla corruzione. È quanto filtra dai corridoi del nono piano del palazzo di giustizia. In queste ore i magistrati di ritorno dall'audizione di martedì alla Commissione Antimafia, stanno lavorando alla lista dei testimoni da sentire per completare il quadro dell'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari del presidente della Regione Giovanni Toti, del capo di gabinetto Matteo Cozzani e dell'imprenditore Aldo Spinelli, e alla detenzione in carcere di Paolo Emilio Signorini, ex presidente di Autorità Portuale.

Semeraro, referente del fondo di private equity britannico 'Icon Infrastructures', proprietario, attraverso la Lighthouse Italy srl dl 45% delle quote sociali della Spinelli srl, il 20 settembre 2021 aveva chiamato sia Roberto Spinelli, anche lui indagato, che Aldo, a cui aveva espresso perplessità in merito alla donazione in favore del comitato regionale di Giovanni Toti. 

"Questi pagamenti possono essere visti come corruzione", diceva Semeraro a Spinelli. Il suo interrogatorio non è stato ancora fissato, mentre nelle prossime ore potrebbero tenersi quelli del patron di MSC Gian Luigi Aponte, del membro del comitato di gestione di Autorità Portuale Andrea La Mattina e del sindaco Marco Bucci, per cui è stata chiesta anche la convocazione in Commissione Antimafia.

Tra coloro che potrebbero essere sentiti dai pm anche altre figure, non indagate che compaiono nelle intercettazioni che compongono il fascicolo con cui la procura ha chiesto le misure cautelari. Tra questi Annamaria Bonomo, ex avvocato dello Stato, Lucia Cristina Tringali, dirigente dell'Autorità Portuale e Cristina Bartolini, soprintendente della Regione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Inchiesta corruzione: i pm potrebbero sentire la manager di Spinelli, che non voleva pagare Toti

GenovaToday è in caricamento