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Boccadasse dopo la mareggiata

Boccadasse dopo la mareggiata

Emergenza maltempo, la conta dei danni a Genova

Il sindaco Marco Bucci ha elencato quanto avvenuto a Genova nella giornata di lunedì 29 ottobre 2018, durante l'allerta rossa. «La mareggiata non era tanto potente, ma è venuta da una direzione a cui la nostra costa non è abituata», ha spiegato Bucci

Oggi in Consiglio comunale il sindaco di Genova Marco Bucci ha informato la città sui danni causati dal maltempo e dalla mareggiata che hanno colpito la regione nella giornata di lunedì 29 ottobre 2018. «A livello nazionale e regionale, Genova ha tenuto molto bene», è stato il primo commento del sindaco. «Da altre parti è successo molto peggio di quello che è avvenuto a Genova».

Poi Bucci ha elencato tutti gli avvenimenti di ieri in città. «Abbiamo avuto cinque interventi per frane e smottamenti - ha detto il sindaco -, quattro edifici sgomberati durante la notte, otto richieste per idrovore, dieci richieste di pulizia detriti in strada, 22 semafori rotti, 28 pali dell'illuminazione pubblica danneggiati, otto cartelloni sui tetti, 70 alberi abbattuti, 8 problemi alle linee elettriche, 4 buchi asfalto, sei piccole frane, una strada a senso unico alternato, sei interventi di Aster e volontari per mareggiata, 250 telefonate al numero verde, due tubi dell'acqua rotti, quattro richieste spurgo abitazioni, 25 segnalazioni per mancanza di energia elettrica (ripristinate nel giro di due ore), 22 strade parzialmente interrotte da alberi o frane, le tende da campo di via Porro e via Fillak danneggiati e via Trenta Giugno interrotta parecchie volte perché il ponte vibrava, dobbiamo accellerare lo smontaggio del ponte».

Allerta arancione mercoledì 31 ottobre 2018

«Via Dalmazia - ha proseguito Bucci -, via Rubens, via Acquasanta, via San Carlo di Cese e via Superiore dei Giovi hanno subito prolungate e significative interruzioni al transito. Ho ricevuto la richiesta per chiudere tutti parchi per almeno una settimana per verificare i pericoli, ma ho detto no perché mi sembra una cosa pesante per la città. Io penso che ci possiamo assumere questo rischio e fare una cosa 'on going'. Penso che non dobbiamo fare arrivare la città in un regime di guerra dove chiudiamo tutto quanto».

«La mareggiata è stata eccezionale - ha concluso Bucci -, anche se nella mia infanzia, vedendo i numeri sia di vento che di mare, io ne ho viste di ancora più grosse. Certamente i danni sono stati grossi. La mareggiata non era tanto potente, ma è venuta da una direzione a cui la nostra costa non è abituata. Per cui c'erano delle parti scoperte, la strada fra Portofino e Santa Margherita è un esempio, che non ha mai avuto niente, ma questa volta si è rotta la strada perché l'onda veniva da una direzione opposta da quella da dove normalmente viene. Può essere un'eccezione, può essere però un messaggio che dice, 'dobbiamo attrezzarci meglio'».

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