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Maggiordomo di quartiere, in costante aumento i fruitori

Tra i servizi più richiesti, a titolo esemplificativo, il disbrigo di pratiche amministrative, il pagamento di bollettini, il ritiro di ricette e la consegna di farmaci o della spesa al domicilio

Sono circa 1.700, in costante aumento, i cittadini che si sono rivolti ai 18 sportelli del Maggiordomo di Quartiere su tutto il territorio ligure nei primi tre mesi dall'apertura del servizio, tra ottobre e dicembre 2020. Si tratta soprattutto di donne, in prevalenza con più di 70 anni.

Tra i servizi più richiesti, a titolo esemplificativo, il disbrigo di pratiche amministrative, il pagamento di bollettini, il ritiro di ricette e la consegna di farmaci o della spesa al domicilio, piccole manutenzioni domestiche, ritiro di pacchi e della posta, supporto e accompagnamento di persone con difficoltà deambulatorie, prenotazioni di visite e appuntamenti in posta, piccoli supporti informatici.

A tracciare un primo bilancio dell'attività, inaugurata in via sperimentale a Genova nell'estate del 2019 e avviata a regime dall'ottobre scorso con l'apertura di 18 sportelli su tutto il territorio regionale con un finanziamento di due milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo, è l'assessore al Welfare di Regione Liguria Ilaria Cavo, ideatrice del progetto, che venerdì mattina ha partecipato alla presentazione del Maggiordomo a Sestri Ponente, nella sede del Municipio.

Il servizio dei Maggiordomi di Quartiere a Sestri Ponente è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30 in via Sestri 57 rosso, presso i locali del Municipio. Il contatto telefonico è 345 5974193. Nel solo mese di gennaio di quest'anno sono state 120 le persone che si sono rivolte a questo servizio.

Per quanto riguarda l'intera area metropolitana, il progetto si sviluppa attraverso sette sportelli a Genova (nel Municipio I centro est Genova presso l'ex edicola piazza Luccoli; nel Municipio VIII medio levante Genova presso l'ex edicola piazza Palermo alla Foce; nel Municipio IV media val Bisagno in via Piacenza 259-260 R, nel locale al piano strada della via principale di San Gottardo; nel Municipio V val Polcevera nella Casa di Quartiere 13D a Certosa e nel Municipio VI medio ponente in via Sestri 7) e altri due sportelli 'diffusi', uno nel levante tra i Comuni di Camogli, Avegno e Sori e l'altro in Valle Stura tra Masone, Rossiglione, Mele e Campo Ligure, dove, su proposta dell'Unione dei Comuni, i maggiordomi hanno in uso un mezzo di trasporto (pulmino 9 posti/navetta) per unire il territorio e garantire un supporto alle persone che necessitano di un aiuto per potersi recare in paese.

Gli altri 11 sportelli:

Sportelli maggiordomo di quartiere nel savonese (capofila la cooperativa sociale Lanza del Vasto)

  • Savona (Casa del volontariato, via San Lorenzo 6)
  • Cairo Montenotte (Via Fratelli Francia 12)
  • Loano (via S. Agostino 13)
  • Finale Ligure (Palazzo Ruffini, via Pertica 24)

Sportelli maggiordomo di quartiere nell'Imperiese (capofila la coop. Sociale Jobel)

  • Imperia (Via XXV Aprile 44)
  • Sanremo (Via Peirogallo 16)
  • Ventimiglia (Via Sottoconvento 86)
  • Pieve di Teco (Via San Giovanni 1)

Sportelli maggiordomo di quartiere nello Spezzino (capofila Associazione Mondo Nuovo Caritas)

  • 1 alla Spezia (via Monteverdi 117; aperto dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 14-18)
  • 1 'diffuso' per la Val di Magra: dislocato su due sedi a Sarzana e Arcola
  • 1 'diffuso' per la Riviera e la Val di Vara: dislocato su tre sedi a Borghetto Vara, Beverino e Levanto.
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