Mafia: la memoria dei 100 mila a Genova sabato 17 marzo 2012

I familiari delle vittime si radunano nel capoluogo ligure nella giornata simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Eventi anche venerdì 16 e domenica 18 marzo 2012. In mezzo il corteo

Genova come un grande contenitore di memoria, come città dove la coscienza antimafia si concentra, si descrive, si racconta e chiede che la testimonianza sia sempre viva e attenta. Così nasce a Genova la XVII Giornata in ricordo delle vittime delle mafie con la quale Libera celebra, venerdì 16, sabato 17 marzo 21012 fino a domenica, il ricordo di chi è morto per volontà mafiosa.

Le mafie, ovvero Cosa nostra, la Camorra, la 'ndrangheta che nel corso dei decenni hanno massacrato e ucciso prima nelle regioni di riferimento poi in tutta Italia e in Europa, che hanno organizzato massacri, come quelli di Falcone e Borsellino, stragi come quelle del '93/'94, patti scellerati con le istituzioni, inquinamento dell'economia, usura, omicidi e istigazioni al suicidio.

Loro, le vittime, sono centinaia: tutti ammazzati per mano di mafia, uccisi perché la mafia li ha costretti a morire, vittime comunque. Per questo, perché la memoria è la base stessa della democrazia, Genova diventa punto di riferimento delle famiglie delle vittime di mafia e per questo intitolerà a quelle vittime una piazza, ospiterà concerti, seminari su ecomafie, zoomafie, gioco d'azzardo e gioco illegale, sulle normative che lo Stato ha posto in essere per il contrasto della criminalità organizzata.

Due giorni intensissimi che vedranno l'arrivo di oltre 100 mila persone che arriveranno con 400 pullman e treni speciali, una rivoluzione per la città che sarà percorsa sabato mattina da un imponente corteo. La Giornata della memoria, sabato 17 marzo, sarà preceduta, venerdì 16, dalla veglia di preghiera interreligiosa per le vittime della mafia che si terrà in cattedrale alle 18.

La veglia sarà presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova e interverranno magistrati e i familiari delle vittime che nel primo pomeriggio si incontreranno riservatamente nel teatro Carlo Felice. Dove l'attrice Lella Costa rievocherà, tra le altre, le storie di figure simboliche di donne 'ribelli' come Felicia Impastato (madre di peppino), Saveria Antiochia (madre dell'agente di polizia Roberto, scorta 'volontaria' del commissario Ninni Cassarà), Michela Buscemi (parte civile al maxi processo).

Poi l'attesa per il grande corteo che sabato mattina, alle 9.30 prenderà il via da piazza della Vittoria per attraversare Genova e arrivare in piazza Caricamento, al Porto Anrico. Nel pomeriggio seminari e incontri sul rapporto tra mafia e politica, sul gioco d'azzardo, sui traffici illegali dei rifiuti e sull'agromafia, il convegno sulla legge Rognoni-La Torre, sul giornalismo d'inchiesta e sulla finanza illegale e illecita in Europa e ancora il racconto della partita che la Nazionale di Prandelli ha disputato a Rizziconi (Reggio Calabria) sul campo confiscato a una delle più potenti 'ndrine calabresi.

E infine gli spettacoli teatrali tratti da testi contemporanei. Anche se ha l'aspetto di una festa, sarà prima di tutto "l'affermazione del nostro impegno per la giustizia e i diritti al fianco dei familiari delle vittime della violenza mafiosa". Così don Luigi Ciotti descrive la Giornata della memoria delle vittime di mafia. Non una festa, ma una testimonianza, "é memoria - ha detto Ciotti - che si fa impegno" (Ansa).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Travolta da uno scooter a Sant'Eusebio, muore in ospedale: «Ciao Ale»

  • Incidente di caccia a Bolzaneto: muore 58enne colpito per errore

  • All'asta le sneaker della Lidl. Anche mille euro per una taglia 38

  • Lo spettacolo della Corsica dalla Liguria: miraggio o realtà?

  • A passeggio dopo il coprifuoco: «Stiamo tornando a casa dopo una festa con amici». Multati

  • La risposta ligure alle scarpe della Lidl? Ci pensa il comico Andrea Di Marco con il Movimento Estremista Ligure

Torna su
GenovaToday è in caricamento