Centro storico, la neonata rete di residenti denuncia: «La Maddalena senza illuminazione pubblica»

Nei giorni in cui la città vecchia fa i conti con l’aumento di casi di coronavirus e la nuova ordinanza sulle mascherine, un gruppo dei cittadini si unisce e punta il dito contro l’assenza di illuminazione pubblica

Settimane senza illuminazione pubblica alla Maddalena, in una delle zone del centro storico che più strenuamente sta tendando di riqualificarsi tenendo a bada spaccio e degrado.

La denuncia arriva dalla neonata Rete Centro Storico Genova, che riunisce abitanti e lavoratori del centro storico, singoli o membri di associazioni e comitati, decisi a fare squadra per cercare di contribuire a un cambio di passo nei vicoli. E l’illuminazione pubblica, nel dedalo di viuzze e piazzette in cui lo spaccio è solo uno, pur il più dilagante, problema, è fondamentale sia per un discorso di sicurezza reale sia per quella percepita.

«Siamo al buio», denuncia la rete, i cui membri vogliono «vivere le strade e le piazze, condividere le sue problematiche e le sue positive peculiarità, mettere a sistema le esperienze comuni e trovare insieme soluzioni concrete e positive». La motivazione del “blac-out” andrebbe ricondotta a un cambio di gestione: «Non è più Aster che si piglia i nostri reclami - spiegano -ma una nuova sigla che vuole la segnalazione a questa email: segnalazioni.genova@citygreenlight.com. Noi ligi telefoniamo a City Green Light e scriviamo a quell'indirizzo da settimane. Però forse c'è qualcosa che non quadra perché il problema persiste e ieri notte tutta via Luccoli era spenta (non i lampioni installati dai commercianti) e anche la zona delle Vigne».

Infine la stoccata, e l’invito a contribuire: «Noi le segnalazioni le facciamo e siamo bravi, ma se da settimane il problema non viene risolto iniziamo a preoccuparci perché camminare la sera in centro storico è già complicato, ma se ci si mette anche a privare i cittadini dei diritti basilari dove andremo a finire?».

La Maddalena sta attraversando, in questi ultimi mesi, un periodo tra i più complessi degli ultimi anni. Sul fronte defrado, la situazione è nettamente peggiorata - come confermato anche dai residenti - dopo il lockdown, con ricadute pesanti anche sulla criminalità e lo spaccio, e i commercianti che cercano di resistere fanno i conti con la nuova ordinanza che impone l'obbligo di mascherina tutto il giorno e che, nonostante le rassicurazioni, contribuisce ad alzare il livello dei timori nei confronti del centro storico.

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