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Immagine di repertorio

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Attendeva vittime sole fuori dai locali della 'movida', poi le rapinava

Attendeva l'orario di chiusura dei locali, individuando vittime isolate, per poi mettere in atto una vera e propria escalation intimidatoria, arrivando a mostrare anche un coltello

Questa notte la polizia ha sottoposto a fermo un 40enne algerino irregolare sul territorio nazionale e pluripregiudicato, resosi responsabile del reato di rapina ed estorsione. Gli episodi delittuosi a lui ascritti sono cinque, tutti commessi nel centro storico genovese nel mese di maggio.

Gli agenti della sezione investigativa del commissariato Centro, a seguito delle denunce presentate dalle vittime delle rapine, hanno subito riconosciuto un comune modus operandi: l'autore, in tutti i casi, ha atteso l'orario di chiusura dei locali, individuando vittime isolate. Le ha agganciate presentandosi come uno spacciatore di droga, pretendendo da loro il pagamento di una somma di denaro quale saldo di un debito con lui contratto, mettendole in una condizione di soggezione.

Poi, mettendo in atto una vera e propria escalation intimidatoria, arrivando a mostrare anche un coltello, si è fatto consegnare lo smartphone, chiedendo dei soldi per la restituzione. In alcuni casi, non soddisfatto del bottino, ha costretto le vittime a prelevare a uno sportello bancomat piccole somme di denaro.

Fondamentale per l'identificazione dell'autore, l'acquisizione delle immagini di videosorveglianza in cui si vede interloquire con i denuncianti. L'algerino, riconosciuto e fermato da una pattuglia del commissariato Centro impegnata in un servizio mirato al suo rintraccio, è stato associato presso il carcere di Marassi a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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