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Lupo ucciso da un bracconiere, forse con una carabina

L'animale è stato trovato in Val d'Aveto. L'Enpa si augura che episodi di questo genere siano di monito alle autorità per intensificare i controlli e la presenza sul territorio

Il corpo di un lupo è stato consegnato oggi dalla polizia provinciale al Centro Recupero Animali Selvatici Enpa a Campomorone. L'animale, rinvenuto in Val d'Aveto da Marco Giuliano, un escursionista amante degli animali, presenta un'evidente ferita da arma da fuoco, presumibilmente una carabina. Ci troviamo quindi di fronte a un gravissimo atto di bracconaggio, di cui verrà data comunicazione alla magistratura.

Così l'Enpa di Genova ha accompagnato due fotografie di un lupo, barbaramente ucciso. Si tratta di un esemplare maschio giovane, di circa un anno e mezzo, i cui caratteri anatomici permettono di escludere si tratti di un ibrido.

Il lupo è un animale particolarmente protetto dalla direttiva habitat dell'Unione europea - ricorda l'Enpa -, negli ultimi anni abbiamo assistito alla ricolonizzazione naturale dell'Appennino e delle Alpi, partita dagli ultimi esemplari rimasti all'inizio degli anni 70 in Abruzzo. Anche questo spiacevole episodio conferma l'importanza che ha avuto la realizzazione da parte di ENPA del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), riferimento, non solo per i cittadini ma anche per le istituzioni, in materia di fauna selvatica. Ci auguriamo che episodi di questo genere siano di monito alle autorità per intensificare i controlli e la presenza sul territorio.

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