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Lupa di sei mesi investita e uccisa in val d'Aveto

Investita la notte scorsa mentre attraversava la strada in Val d’Aveto una giovane femmina di lupo, di circa sei mesi, è morta sul ciglio della provinciale 586, vicino alla località Cabanne

Investita la notte scorsa mentre attraversava la strada in Val d’Aveto una giovane femmina di lupo, di circa sei mesi, è morta sul ciglio della provinciale 586, vicino alla località  Cabanne nel comune di Rezzoaglio, dove l’hanno trovata e prelevata gli agenti della Polizia Provinciale di Genova. L’esemplare è stato consegnato al Museo civico di Storia Naturale di Genova, dove sono già esposti due lupi uccisi nel 1990 dai bracconieri in Val d’Aveto.

 

La femmina trovata morta dalla Polizia Provinciale, secondo i dati pubblicati dalla Regione Liguria in base alle indagini svolte dall’Università di Pavia sulle popolazioni di Lupo, apparteneva al piccolo gruppo familiare della Val d’Aveto e, sempre secondo questo studio, un altro piccolo branco, con quattro lupi accertati, vive in Val Trebbia nell’area protetta del Parco dell’Antola.

«Si tratta in ogni caso – dice la Polizia Provinciale - di gruppi di pochi esemplari con forti fluttuazioni nei numeri per la mortalità dovuta sia, come in questo caso, a eventi fortuiti, sia agli abbattimenti illegali con armi da fuoco, lacci, veleno e altri mezzi, nonostante il lupo sia un animale particolarmente protetto».

«Una certa mentalità radicata che resiste tenacemente - dice la Polizia Provinciale - secondo la quale il lupo è ‘cattivo’ e il fatto che questo carnivoro danneggi gli allevamenti nell’entroterra e predi anche specie selvatiche cacciabili come il cinghiale, continuano a fare dell’animale un bersaglio del bracconaggio».

Nel 2008 la Polizia Provinciale di Genova, che sin dagli anni ’90 collabora alle ricerche sulla presenza del Lupo sul territorio, ha svolto un’indagine approfondita di polizia giudiziaria su un lupo ucciso in Valle Sturla, utilizzando anche analisi del DNA, risalendo all’autore di almeno dieci episodi di bracconaggio contro i lupi. Il colpevole è stato poi condannato, con revoca anche del porto d’arma e per questa operazione la Polizia Provinciale di Genova ha ricevuto nel 2009  anche il premio nazionale ‘Pettirosso’ della L.I.P.U.

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