Lungomare Canepa, scoppia il "caso" delle panchine

"Una per contemplare il muro con la muffa, l'altra per meditare su un'aiuola lercia": la denuncia del Comitato Lungomare Canepa

A vederle così, appena posizionate, pare davvero una beffa: le due panchine sistemate nei giorni scorsi in lungomare Canepa, trafficatissima strada al centro di una ristrutturazione per l’allargamento a più corsie e di una battaglia da parte dei residenti per renderla più vivibile, hanno inevitabilmente suscitato polemiche, oltre che amara ironia.

Il motivo appare chiaro da subito: installate in mezzo alla desolazione di una strada che è ormai da mesi (anni) cantiere a cielo aperto, una è proprio davanti a un muro fatiscente, l’altra davanti ai resti di un’aiuola.

«Le nuove panchine di lungomare Canepa: una per contemplare la muffa sul muro, l'altra per meditare su un'aiuola lercia - denuncia Silvia Giardella, presidentessa del Comitato Lungomare Canepa -. Tutt'intorno detriti, cocci e spazzatura di aiuole tuttora precarie dopo oltre 3 anni di lavori. E ben 2 stazioni Arpal dei cui dati è verosimilmente ignaro il fruitore delle suddette panchine. Tutto ciò è win-win o ad alto livello, come ora si usa dire a Tursi? O invece è il basso livello adatto ad ospitare gli annunciati depositi costieri».

Il riferimento è al tema del trasferimento dei depositi costieri di Carmagnani e Superba, che stando alle ultime indiscrezioni dovrebbero venire spostati nell’area del Terminal Messina, a Cornigliano, ma su cui ancora nulla di certo si sa. Tranne il fatto che non resteranno nell’area del Municipio Ponente, come confermato anche dal sindaco Marco Bucci.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per i residenti di Lungomare Canepa, la vicinanza con i depositi chimici sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso: impegnati da anni nel chiedere una revisione del progetto di allargamento della strada per tutelare la salute di chi ci abita, hanno più volte chiesto che venisse realizzato un tunnel fonoassorbente per limitare l’impatto dell’inquinamento acustico provocato dalle migliaia di mezzi che ogni giorno transitano in strada, soprattutto quelli pesanti. Soffocati dallo smog e dal rumore, si sono ritrovati a contemplare le due nuove, desolate panchine, che alla superstrada danno lo schienale e sembrano quasi simboleggiare, inavvertitamente, la volontà di ignorare il problema denunciato dai residenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bassetti: «In ospedale al primo sintomo influenzale per la paura che è stata trasmessa»

  • Covid, nuove regole in Liguria: alle superiori lezioni a casa a rotazione, "coprifuoco" in 4 zone di Genova

  • Auto pirata travolge gruppo di giovani a Quezzi, 4 feriti gravi tra cui una ragazza incinta

  • Covid, il coprifuoco per frenare il contagio: cosa succede nelle zone rosse. Ospedali in affanno

  • Dialetto curioso: "massacan", da dove deriva questa parola antichissima?

  • Il postino di "C'è posta per te" arriva a Torriglia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
GenovaToday è in caricamento