Delitto di Lumarzo, chiesto l'ergastolo per il nipote della vittima

È attesa per lunedì 2 ottobre la sentenza a carico di Claudio Borgarelli, unico indagato nel processo per l'omicidio di Albano Crocco, avvenuto nell'ottobre 2016 a Lumarzo

Craviasco, frazione di Lumarzo

Si è svolta questa mattina presso il tribunale di Genova davanti al gup Maria Teresa Rubini l'udienza preliminare del processo per la morte di Albano Crocco, 68 anni, trovato decapitato nei boschi di Craviasco, frazione di Lumarzo, l'11 ottobre 2016.

Per l'unico imputato, Claudio Borgarelli, ex infermiere di 55 anni, giudicato capace di intendere e di volere, dopo la requisitoria il sostituto procuratore Giovanni Arena ha chiesto la condanna all'ergastolo, anche se il processo si svolge con rito abbreviato, formula che permette all'eventuale condannato di beneficiare di uno sconto di pena pari a un terzo.

Borgarelli, presente in aula, ha chiesto perdono ai familiari della vittima, a cui ha già devoluto tutti i suoi beni. L'ex infermiere, nipote della vittima, era stato arrestato pochi giorni dopo l'omicidio perché intercettato sulla sua auto mentre ammetteva di avere ucciso lo zio. Confessione confermata alla fine dello scorso ottobre durante l'interrogatorio di garanzia.

Il processo è stato rinviato al 2 ottobre per la sentenza. Gli avvocati della moglie e dei figli di Crocco hanno chiesto un risarcimento di un milione per la vedova e di 700mila euro per ciascuno dei due figli.

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