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Decapitato a Lumarzo, arrestato il nipote

Claudio Borgarelli, arrestato per l'omicidio dello zio Albano Crocco, è stato condotto nel carcere di Marassi. Il delitto è avvenuto l'11 ottobre a Craviasco, nei boschi di Lumarzo

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Lumarzo. I carabinieri hanno arrestato Claudio Borgarelli, nipote di Albano Crocco, trovato decapitato nei boschi di Craviasco, frazione di Lumarzo, martedì 11 ottobre. Borgarelli, inizialmente indagato per il delitto, è stato successivamente accusato anche di sottrazione di cadavere.

Oggi è scattato l'arresto, segno che gli elementi raccolti nelle ultime ore dai militari sono stati tali da spingere il procuratore a firmare l'ordinanza di carcerazione. Borgarelli è stato trasferito nel carcere di Marassi a disposizione dell'autorità giudiziaria.

La scorsa settimana, in occasione della presentazione del nuovo comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Sciuto, trapelava un cauto ottimismo a proposito della prossima soluzione del giallo. Già perché i sospetti sono ricaduti dopo poco sul nipote della vittima, ma mancavano prove sufficienti per procedere con l'arresto.

Borgarelli, anche tramite il suo avvocato, si è sempre detto estraneo alla vicenda, anche quando i carabinieri hanno analizzato le immagini delle telecamere di sicurezza, poste al di fuori della sua villa, in cui sono stati ripresi solo zio e nipote. Poi quel frame che ritrae Borgarelli con un grosso sacco nero. Negli ultimi giorni i carabinieri hanno sequestrato anche alcuni quintali di rifiuti in diverse discariche, ma della testa della vittima ancora nulla.

Ecco i motivi che hanno portato all'arresto di Borgarelli.

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