Addio a Lorenzo Acquarone, decano degli avvocati della Liguria

Aveva 89 anni. Il ricordo di Daniela Anselmi, presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti Liguri: «Un grande maestro se ne va, il maestro di tutti noi, un pilastro del diritto amministrativo in Italia»

Addio a Lorenzo Acquarone, decano degli avvocati amministrativi della Liguria morto a Genova all'età di 89 anni nella giornata di martedì 24 marzo 2020. Sembra che anche lui fosse stato contagiato dal coronavirus. 

Chi era Lorenzo Acquarone

Nato a Ventimiglia il 25 febbraio 1931, iscritto per molti anni alla Democrazia Cristiana fu anche senatore dal 1987 al 1994. Successivamente divenne esponente di punta del Partito Popolare Italiano e venne eletto alla Camera dei Deputati dal 1994 al 2006 per tre legislature partecipando alla costruzione della Margherita, prima di aderire all'Udeur. Nel 1978 venne nominato Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana e nel 2007 Cavaliere di gran croce ricevendo anche la medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e cultura.

Il ricordo di Daniela Anselmi, presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti Liguri

Accorato il ricordo di Daniela Anselmi, presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti Liguri: «Un grande maestro se ne va, il maestro di tutti noi, un pilastro del diritto amministrativo in Italia. È mancato in una giornata di sole splendente ma irreale, in cui tutto sembra sospeso, una sorta di terra di mezzo in cui non sai se quello che stai vivendo è realtà o solo un incubo. Tutti noi siamo consapevoli di chi era Lorenzo Acquarone. Un grande professore ma anche un grande avvocato. Chi gli è stato vicino per tanti anni sa come viveva con dedizione e affezione l’esercizio della professione, non solo con il cervello, pure eccelso,ma anche con il cuore. L'avvocato, come diceva il Calamandrei, non può essere un puro logico, né un ironico scettico, l'avvocato deve essere prima di tutto un cuore e credere fermamente nella giustizia . E questo era il Prof, come lo chiamavamo affettuosamente tutti noi. La sua dimensione umana, curiosa di tutto ed entusiasta, è stata importante anche nella vita politica del Paese, dove ha portato il suo contributo professionale per tanti anni, a partire dagli anni '80. Alla sua lungimiranza e alla sua caparbietà si devono importanti interventi legislativi, primo tra tutti quello sul procedimento amministrativo che proprio quest’anno celebra i 30 anni dalla sua emanazione. E poi in questi momenti si riespandono i ricordi di tanta vita professionale passata insieme, le mille discussioni giuridiche, anche feroci, quando si doveva preparare un ricorso, le trasferte per andare a discutere una causa (il Prof ci teneva molto e non avrebbe accettato questi ultimi provvedimenti legislativi che hanno escluso la trattazione orale, anche se dovuti temporaneamente all’emergenza sanitaria e speriamo non a regime), gli aneddoti che amava raccontare su vari personaggi ed episodi, la generosità con cui parlava dei suoi allievi e collaboratori. Il pensiero va alla famiglia, alla Signora Elsa, a Giovanni e Roberta ed alla sua nipote Caterina che ha in comune con il nonno, fin da piccola, gli occhi svegli e la curiosità per il mondo. È terribile in un momento come questo non poter stare vicino ai propri cari, condividere con loro la sofferenza,portare conforto ed accompagnarli nell’ultimo viaggio ma bisogna concentrarci sui tanti momenti belli vissuti insieme e sentire il loro respiro vicino, la loro tenerezza. Il vostro ed il nostro sorriso sarà la sua pace. Un abbraccio grande Prof».

Il Pd: «Amava visceralmente la sua professione»

Anche il Partito Democratico ha ricordato Acquarone in una nota: «Amava visceralmente la professione di avvocato - che ha esercitato fino all'ultimo - e sapeva trasmettere a tutti, soprattutto ai suoi studenti, questa sua grande passione. Per quasi trent'anni è stato un uomo delle istituzioni, eletto alla Camera (di cui è stato anche vicepresidente) e poi al Senato, ha militato prima nella Democrazia Cristiana poi nei Popolari e infine ha fatto parte della grande stagione dell'Ulivo. Nel 2002 ha partecipato attivamente alla nascita della Margherita. Era originario di Ventimiglia, ma viveva da decenni a Genova. Preparatissimo, ironico e sempre disponile al confronto, Lorenzo Acquarone è stato un importante punto di riferimento per la nostra comunità. Alla famiglia le condoglianze del Partito Democratico».

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