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Maltempo Carasco: sono due i morti, entrambi contadini di Moconesi

Lino Gattorna, 68 anni, detto il "tedesco", e Claudio Rosasco, 46 anni. Sono loro i due morti ritrovati cinque giorni dopo il crollo del ponte a Carasco. Due uomini soli, per questo nessuno aveva sporto denuncia

Pensavamo tutti di "averla scampata". Pensavamo che l'alluvione quest'anno non avesse fatto il morto. Invece no, e il ritrovamento avvenuto ben cinque giorni dopo il maltempo fa ancora più male. A perdere la vita in quel drammatico crollo del ponte di Carasco, sono due contadini di Moconesi, Lino Gattorna, 68 anni, conosciuto nel comune come il "tedesco", e Claudio Rosasco, 46 anni.

I corpi dei due uomini sono stati trovati sabato pomeriggio, quasi per caso, durante i lavori dei vigili del fuoco. Il primo ad essere ritrovato è stato il cadavere di Claudio Rosasco, avvistato da alcuni passanti in mare a Bogliasco.

L'amico, Lino Gattorna, è stato invece ritrovato all'interno della Golf bianca in cui i vigili del fuoco si erano imbattuti nel fiume Sturla poche ore prima. Tirarla fuori da quel deposito di terra e sassi non è stato facile, ma una volta estratto l'abitacolo c'è stato l'amaro ritrovamento del sessantottenne.

I due stavano tornando da un viaggio da Vicenza, dove si erano recati per comprare un pezzo di ricambio per il mezzo spargisale che Rosasco utilizzava quando il Comune chiedeva il suo aiuto prime delle nevicate a Moconesi. I due contadini si erano fatti prestare la macchina da un terzo amico, che non aveva sporto denuncia perché pensava fossero ancora in Veneto. In realtà la Golf era sul ponte intorno alle due notte, proprio nel momento in cui il ponte è crollato.

Due le persone salve per miracolo, due, e solo oggi la scoperta, i morti. Due uomini soli, ma molto conosciuti a Moconesi per il bene che facevamo per il Comune. Ad identificarli è stato il sindaco di Moconesi, Gabriele Trossarello. «Per Moconesi è una ferita grande. In paese li conoscevamo tutti, e gli volevamo bene».

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