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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Peste suina, la Lega plaude alla fine delle restrizioni

Secondo Edoardo Rixi, deputato ligure della Lega, il provvedimento che ha disposto l'allentamento del lockdown dei boschi è una misura essenziale per gli operatori del turismo e le attività agricole

Il primo aprile 2022, dopo più di 2 mesi di lockdown nei boschi per l'emergenze pesta suina, sono terminate le restrizioni per le attività outdoor, che erano state completamente vietate nel territorio di 36 comuni liguri per evitare la diffusione del contagio tra i cinghiali e scongiurare ogni possibile rischio per gli allevamenti italiani di suini.

Il nuovo Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Psa nei suini di allevamento e nei cinghiali, approvato dalla Giunta regionale l'1 aprile ed entrato subito in vigore, consente a tanti operatori genovesi del turismo outdoor di riprendere le loro attività in una stagione, quella primaverile, di punta per questo settore.

Riaprono i boschi: terminato il lockdown per la peste suina

La Lega ha affermato che le restrizioni in vigore fino a pochi giorni fa erano misure sproporzionate ed eccessivamente lesive per le attività di quanti lavorano nell'entroterra di Genova. Le misure per limitare il contagio da peste suina impedivano di camminare nei boschi, di andare in bici e di praticare ogni sport outdoor, di fatto bloccando un intero comparto turistico.

Col via libera finale al decreto entra in gioco un provvedimento che dà risposte concrete al territorio e alle tante associazioni che sostengono l'outdoor, le reti sentieristiche, l'escursionismo, l'arrampicata, la pesca sportiva e il trekking.

Questa fine anticipata delle misure restrittive è resa possibile dall'attività di gestione della fauna e dagli abbattimenti mirati degli animali infetti. Edoardo Rixi ha commentato così le nuove misure:

"Far tornare finalmente i nostri cittadini nelle località dell’entroterra che hanno pagato pesantemente i divieti imposti e dare ossigeno a tante attività che possono riaprire con la bella stagione. L’uomo è un elemento necessario per una gestione controllata e consapevole dell’ambiente e del patrimonio faunistico. Il lavoro corale tra Camera e Senato ha permesso un dialogo importante con realtà che troppo spesso da Roma vengono dimenticate”.

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