Lockdown, persi oltre 3500 posti di lavoro ma l'occupazione femminile cresce

Mentre cala quella maschile (-1,8%, -5.895 unità), si registra un aumento positivo del +0,9% per le donne. Bene costruzioni, agricoltura e servizi

Il lockdown comincia a far sentire in tutta Italia i suoi effetti sull'occupazione già nei dati del primo trimestre diffusi oggi dall'Istat.

In Liguria, a parte la flessione del dato degli occupati dello 0,6% (dalle 596.121 unità del I trimestre 2019 alle 592.612 unità del I trimestre 2020), il tasso di occupazione rimane stabile al 61,7%.

Il dato più rilevante è l'incremento dell'occupazione femminile (+0,9%, +2.393 unità), mentre cala quella maschile (-1,8%, -5.895 unità).  «Il primo trimestre è poco significativo, visto quanto accaduto - ha detto l'assessore al lavoro Gianni Berrino - ma è comunque interessante che una delle maggiori criticità, quella dell'occupazione femminile, cominciasse ad avere risposte efficaci. Il lockdown sta producendo gli attesi effetti negativi sull'economia: Regione Liguria ha messo a punto le politiche del lavoro adatte per far fronte alla situazione, come ad esempio il Patto per il lavoro nel turismo che va incontro a uno dei settori che maggiormente risente in termini occupazionali della grande crisi».

Cresce il lavoro dipendente (+1%, +4.217 unità) e sono in larga maggioranza donne i nuovi addetti (+3,7%, +7.728 unità); diminuisce invece il lavoro indipendente (-5%, -7.719 unità) per entrambe le componenti di genere.

L'industria è il comparto che risente di più della contrazione (-12,5%, -15.277 unità) per effetto della flessione del manifatturiero (-19,4%, -16.938 unità), mentre le costruzioni salgono del 4,7% (+1.661 unità). Crescono l’agricoltura (+18,2%, +2.027 unità) e i servizi (+2,1%, +9.749 unità), anche se in commercio, alberghi e ristoranti gli occupati scendono del 2,9% (-3.842 unità).

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I disoccupati diminuiscono dalle 80.060 unità del I trimestre 2019 alle 66.786 del I trimestre 2020 (-16,6%): una flessione che riguarda tutto il territorio nazionale (-21,3% nel Nord Ovest e -16,3% in Italia) ed è conseguente alle limitazioni imposte dal lockdown che hanno reso difficile la ricerca di lavoro per la chiusura di molti settori produttivi e per la restrizione degli spostamenti. Il tasso di disoccupazione ligure è sceso dall’11,8% del I trimestre 2019 al 10,1% del I trimestre 2020. Aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+20,8%, +9.520 unità).

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