Lavori di pubblica utilità per i detenuti di Marassi, lunedì arriva il ministro Bonafede

"Mi riscatto" è il programma già avviato con successo in altre città italiane

Si chiama “Mi riscatto per Genova” il progetto che nasce da un accordo tra il ministero della Giustizia e il Comune di Genova insieme ad altre istituzioni e per cui lunedì 1 luglio, a Genova, arriverà il ministro Alfonso Buonafede.

I detenuti nelle carceri genovesi di Marassi e Pontedecimo potranno essere impegnati in lavori di pubblica utilità nei quartieri cittadini, dalla pulizia dei parchi alla sistemazione dei rivi e torrenti per arginare il rischio di esondazioni.

Questa novità rientra nello schema di accordo quadro approvato a maggio dalla giunta comunale di Genova e che coinvolge appunto il ministero della Giustizia, il tribunale di sorveglianza di Genova, la Cassa delle ammende e Autostrade per l’Italia e che regolamenterà il reinserimento socio-lavorativo dei detenuti.

Altre città, prima di Genova, hanno già sperimentato un progetto di questo tipo: Milano, Napoli, Roma, Torino, Pescara e Palermo. Duplice l’obbiettivo: da un lato l’inclusione sociale dall’altro il passaggio alla comunità di legalità e rispetto di norme e regole. Sarà l’unità organizzativa Valorizzazione del volontariato – area servizi alla comunità del Comune la struttura di riferimento per la realizzazione dei progetti.

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Il progetto, fondato sull’attività di “lavoro volontario e gratuito” per persone in stato di detenzione che possono usufruire dei benefici previsti dalla normativa in materia, non comporterà alcun onere a carico del bilancio comunale.

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